Marco Masini e Fedez, quinti a Sanremo 2026: la strana coppia si ferma in top five con “Male necessario”

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Si sono classificati quinti al Festival di Sanremo, Fedez e Marco Masini, con il brano “Male necessario”, un piazzamento che sa di rivincita per il cantautore fiorentino – reduce da una carriera costellata di successi ma anche di ingiustificate malelingue – e di conferma per il rapper milanese, che dopo il quarto posto del 2025 con “Battito” consolida un percorso di ricostruzione artistica e personale. La 76esima edizione della kermesse, condotta da Carlo Conti e Laura Pausini, ha visto trionfare Sal Da Vinci, ma l’attenzione attorno al duo, nato quasi per gioco durante la serata cover dell’anno precedente quando reinterpretarono “Bella stronza”, non è mai calata. Il loro inedito, “Male necessario”, ha debuttato al primo posto sulle piattaforme Spotify e Fimi, a dimostrazione di quanto la miscela tra la voce tesa e urlata di Masini, che sostiene i ritornelli, e le barre rap di Fedez, che riempie le strofe di dettagli autobiografici, continui a funzionare pur avendo perso quell’effetto sorpresa che li aveva resi irresistibili nel 2025.

L’alchimia artistica nata da un incontro generazionale

L’intesa tra i due, che qualcuno ha definito la “strana coppia” del Festival, affonda le radici in una complementarietà che va oltre la musica: se Fedez, all’anagrafe Federico Leonardo Lucia, ha ammesso di essere stato per anni il principale nemico di se stesso, consapevole degli errori del passato ma determinato a mettere la musica al centro del proprio percorso, Masini ha portato in dote una serenità quasi ascetica dietro le quinte, capace di calmare l’ansia da palco del collega più giovane parlandogli di calcio e della sua amata Fiorentina. Il cantante fiorentino, che nel corso della sua carriera – scandita da successi come “Disperato”, “Ci vorrebbe il mare” e “Bella stronza” – ha dovuto subire vessazioni totalmente ingiustificate e la ridicola nomea di iettatore, ha trovato in questa inedita collaborazione una dimensione di leggerezza e riscatto che forse non sperava più di raggiungere a 61 anni. “Io non credo nella cattiveria della gente”, aveva raccontato Masini a proposito delle maldicenze che lo hanno perseguitato, “nessuno l’ha fatto apposta, non credo sia iniziato per odio”, ma piuttosto per un’identificazione troppo forte con le sue canzoni malinconiche che qualcuno faticava a comprendere.

Un quinto posto che vale più di una vittoria

Pur non avendo conquistato il podio, superati in classifica da Sal Da Vinci, Sayf, Ditonellapiaga e Arisa, Fedez e Masini hanno ottenuto un riconoscimento di prestigio: il premio “Sergio Bardotti” per il miglior testo, a conferma della qualità di “Male necessario” e della profondità dei contenuti affrontati. Il brano, che riflette sulla sofferenza come tappa obbligata nella crescita personale, rappresenta l’ennesimo capitolo di uno storytelling che vede Fedez mettersi a nudo davanti al pubblico, parlando di depressione e fragilità senza filtri, mentre Masini garantisce quella continuità con la tradizione della canzone d’autore italiana che pochi altri sanno incarnare. Il rapper di Rozzano, che ha dovuto fare i conti con una malattia e con la fine della relazione con Chiara Ferragni, ha trovato in Masini un alleato inaspettato: “Per me è un grande onore condividere questo palco con Marco, lui rappresenta la storia della musica italiana”.

I numeri e i riconoscimenti di una settimana trionfale

La classifica finale della 76esima edizione, resa nota nella notte tra il 28 febbraio e il 1° marzo, ha visto i 30 Big in gara contendersi le preferenze del pubblico e delle giurie: Fedez e Masini hanno chiuso al quinto posto con una percentuale del 16,5%, preceduti da Arisa al 18,9%, Ditonellapiaga al 20,6%, Sayf al 21,9% e Sal Da Vinci al 22,2%. Fulminacci si è aggiudicato il premio della critica “Mia Martini”, mentre Serena Brancale ha vinto il premio della sala stampa “Lucio Dalla” e il premio Tim; Ditonellapiaga ha ottenuto il premio “Giancarlo Bigazzi” per il miglior componimento musicale. Per Fedez e Masini, che nella settimana sanremese si erano affacciati da un balcone per cantare per la prima volta il loro brano fuori dall’Ariston davanti a una folla entusiasta, resta la soddisfazione di aver centrato l’obiettivo principale: raccontare una storia autentica, fatta di contrasti e di punti in comune, che ha saputo emozionare il pubblico e lasciare il segno.

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