Spin Time, oltre 400 sfollati aspettano una svolta sulla possibile vendita del palazzo
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Redazione Interno
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La vicenda di Spin Time resta al centro dell'emergenza dopo l'incendio che ha portato alla chiusura dello stabile di via Santa Croce in Gerusalemme, lasciando oltre 400 persone senza casa, tra cui 90 minori. A distanza di giorni, molte persone continuano a vivere all'esterno dell'edificio, tra tende e brandine sistemate sull'asfalto, mentre il caldo rende ancora più difficili le condizioni quotidiane. Tra gli sfollati c'è Meryen, 56 anni, che racconta di dormire da cinque giorni su una brandina in strada, dove ha raccolto i pochi effetti personali rimasti. La lunga fila di tende è interrotta soltanto da alcuni ventilatori, insufficienti ad alleviare le temperature elevate registrate in queste ore.
La trattativa per l'acquisto dello stabile
Parallelamente all'assistenza agli sfollati, prosegue il confronto tra il Comune e la proprietà dell'immobile per cercare una soluzione alla vicenda. Durante il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica convocato in Prefettura potrebbe arrivare una prima risposta alla proposta di acquisto avanzata dall'amministrazione comunale. L'importo dell'offerta non è ancora stato definito e dovrà essere stabilito nei prossimi giorni attraverso un percorso che coinvolgerà anche l'Agenzia del Demanio e altri enti. Un'eventuale disponibilità da parte della proprietà rappresenterebbe il primo passo concreto verso una possibile svolta dopo la chiusura dell'edificio seguita all'incendio.
L'emergenza resta comunque aperta perché centinaia di persone attendono ancora una sistemazione. I servizi sociali del Comune e le associazioni del quartiere Esquilino continuano a seguire gli sfollati, garantendo assistenza dopo lo sgombero dell'immobile. La situazione viene monitorata mentre proseguono gli incontri istituzionali dedicati alla gestione della crisi e all'individuazione delle possibili soluzioni per le persone coinvolte.
L'assistenza agli sfollati e il presidio davanti a Spin Time
L'assessora Barbara Funari ha spiegato che fin dalle prime ore dell'emergenza il Dipartimento alle Politiche Sociali e alla Salute e il Dipartimento della Protezione Civile di Roma Capitale hanno attivato i servizi per offrire assistenza immediata alle persone rimaste in strada dopo l'incendio. L'obiettivo dichiarato è garantire supporto e condizioni dignitose agli sfollati mentre proseguono le attività legate alla gestione dell'emergenza e alle possibili soluzioni per lo stabile.
Nel frattempo il presidio all'esterno di Spin Time è proseguito anche durante il maltempo del 2 agosto. Nuvole, forti raffiche di vento e una lieve pioggia hanno interessato l'area di via Santa Croce in Gerusalemme senza interrompere le attività organizzate davanti all'edificio. Le persone rimaste all'esterno hanno continuato a presidiare la zona nonostante le condizioni meteorologiche, mentre resta aperta l'attesa per gli sviluppi della trattativa sull'immobile e per una risposta che possa incidere sulla situazione degli sfollati.
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