Il ciclone Jolina si abbatte sul Sud, allerta arancione per Calabria e Sicilia

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La perturbazione che ha attraversato la penisola, la quinta del mese di marzo, si è ora concentrata al Centro-Sud, e il suo vortice depressionario, spostatosi nello Ionio, sta causando condizioni di maltempo particolarmente intense. Le previsioni indicano che questa situazione di instabilità persisterà per diverse ore, con il cuore del sistema che insisterà tra il Canale di Sicilia e lo Ionio Meridionale. Sono attese precipitazioni abbondanti, soprattutto sui versanti ionici della Basilicata, della Calabria e della Sicilia, dove gli accumuli pluviometrici, secondo le stime, potrebbero raggiungere e superare i 150 millimetri, con picchi, sulle aree montuose, persino di 250-300 millimetri. La Protezione civile ha diramato un bollettino che estende l’allerta meteo arancione per la giornata di oggi, lunedì 16 marzo, proprio su Calabria e Sicilia, mentre è gialla per Basilicata e Puglia; un’allerta dovuta non solo alle piogge insistenti ma anche ai venti di burrasca che stanno sferzando il Sud.

Se al Nord e in gran parte del Centro si registra un netto miglioramento, con l’espansione di un lembo di alta pressione che garantisce sole e temperature miti durante le ore diurne, la situazione è radicalmente opposta nel Meridione. Il ciclone, che è stato battezzato Jolina, dopo aver colpito le regioni settentrionali durante il fine settimana è scivolato rapidamente verso sud e staziona sullo Ionio, e intorno al suo centro si è sviluppata una perturbazione di forte intensità. Le aree più colpite, in queste ore, sono quelle della Calabria ionica, e in particolare il Catanzarese, dove gli accumuli di pioggia hanno già toccato i 100 millimetri, causando i primi allagamenti e disagi alla viabilità.

Martedì 17 marzo, ancora acquazzoni e temporali al Sud

La tregua, per le regioni meridionali, non è prevista a breve termine: la depressione continuerà a influenzare il clima anche nella giornata di martedì 17 marzo, mantenendo un’instabilità diffusa. Rovesci e temporali, localmente anche di forte intensità, continueranno a interessare le aree estreme del Paese, con particolare riferimento alla Sicilia orientale e alla Calabria, dove non si escludono ulteriori nubifragi. Le previsioni parlano di precipitazioni diffuse e persistenti, che sulle aree già provate dalle piogge odierne potrebbero aggravare il quadro della sicurezza idrogeologica.

Diverso, invece, il discorso per il resto d’Italia. Al Centro-Nord, l’alta pressione riporterà condizioni di stabilità atmosferica, con cieli sereni o al massimo poco nuvolosi e temperature gradevoli durante il giorno. Qualche residuo fenomeno, sotto forma di nevicate, potrebbe interessare i rilievi abruzzesi e molisani, ma a quote più alte rispetto ai giorni scorsi. Sarà, comunque, una giornata di sole e clima più mite per gran parte della penisola, in netto contrasto con le difficoltà che invece si registreranno nel Sud peninsulare e insulare, dove il maltempo non darà tregua.

Temperature minime e l’evoluzione del vortice depressionario

L’evoluzione del vortice depressionario, che continuerà a insistere sui bacini ionici, manterrà alta l’attenzione anche sulla Sicilia, dove si registrano temperature minime piuttosto basse per il periodo, come i +4°C registrati a Siracusa. Le raffiche di vento, forti o di burrasca, contribuiranno ad aumentare la sensazione di freddo e a rendere difficoltosa la navigazione nei tratti di mare interessati. Il bollettino della Protezione civile sottolinea come le precipitazioni possano assumere carattere di rovescio o temporale, e i fenomeni, data l’energia in gioco nel sistema depressionario, potrebbero risultare particolarmente intensi e concentrati in brevi archi temporali, con il rischio di allagamenti e criticità per il reticolo idrografico minore, specialmente nelle aree urbane e in quelle già segnate da precedenti eventi alluvionali.

L’intera area dello Ionio, pertanto, resta sotto osservazione, con la Protezione civile che monitora costantemente l’evolversi della situazione. La spinta del vortice depressionario, che attinge energia dalle acque ancora relativamente calde del Mediterraneo meridionale, potrebbe mantenere attivi i fenomeni temporaleschi anche nelle prime ore di martedì, prima di un lento e graduale esaurimento che, stando ai modelli previsionali, dovrebbe avvenire solo a partire dalla giornata di mercoledì. Le zone ioniche di Basilicata, Calabria e Sicilia restano quindi le più esposte a questa ondata di maltempo, che in poche ore sta già facendo segnare accumuli pluviometrici significativi.

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