Italia femminile battuta dalla Danimarca, ma Soncin vede segnali positivi
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
L’Italia femminile, dopo l’esordio vincente contro il Galles, ha subito una battuta d’arresto nello stadio Picco di La Spezia, cedendo 1-3 alla Danimarca nella seconda giornata del girone 4 della Nations League. Un risultato che, seppur negativo, non compromette il cammino delle azzurre, ma mette in luce alcune criticità emerse durante la partita, giocata sotto un diluvio che ha reso il campo sempre più pesante e condizionante.
La partita, seguita da 1.670 spettatori, ha visto le danesi sfruttare al meglio la loro superiorità fisica e tecnica, nonostante l’Italia abbia tenuto testa all’avversaria per oltre 75 minuti. Agnese Bonfantini, unica giocatrice della Fiorentina scesa in campo per le azzurre, ha cercato di dare slancio alla squadra, ma non è bastata a evitare il ko. Al contrario, la Danimarca ha potuto contare su tre titolari della Fiorentina, dimostrando una compattezza e una qualità che hanno fatto la differenza nel finale.
Andrea Soncin, commissario tecnico dell’Italia, ha espresso rammarico per il risultato, ma non ha nascosto i lati positivi della prestazione. “C’è grande rammarico perché le ragazze hanno giocato una partita intensa contro una squadra di altissimo livello”, ha dichiarato Soncin, sottolineando come le azzurre abbiano costretto le avversarie a rincorrere per gran parte dell’incontro. “La loro qualità ha fatto la differenza, ma per oltre 75 minuti abbiamo giocato il nostro gioco. Serve maggior cinismo per chiudere le partite”.
Nonostante la sconfitta, l’Italia mantiene vive le speranze di qualificazione, con due impegni cruciali in programma ad aprile: il 4 aprile a Solna contro la Svezia e il ritorno con la Danimarca l’8 aprile a Herning. Saranno occasioni per dimostrare di aver assimilato le lezioni di questa partita e di poter competere con le migliori squadre del continente.
Intanto, la presenza di otto giocatrici della Fiorentina tra le due rose – tre per la Danimarca e quattro per l’Italia, tra cui Bonfantini in campo e Durante, Filangeri e Severini in panchina – ha aggiunto un ulteriore elemento di interesse alla sfida, evidenziando il ruolo centrale del club viola nel panorama del calcio femminile europeo.




