Roma sogna l'Expo 2030: la decisione finale è alle porte

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Roma, la città eterna, è in attesa di una decisione cruciale. La candidatura dell'Italia per l'organizzazione dell'Esposizione Universale 2030 a Roma è incentrata sul tema "Persone e Territori: Rigenerazione, Inclusione e Innovazione". L'evento, se assegnato, si svolgerà dal primo maggio al 31 ottobre 2030.

Le speranze di Roma per aggiudicarsi l'Expo 2030 sono affidate a tre donne testimonial e a Israele, che avrebbe deciso di ritirare il suo sostegno alla candidatura dell'Arabia Saudita, sostenendo invece la candidatura dell'Italia. Questo cambio di alleanza è dovuto alle dure critiche di Riad nei confronti di Gerusalemme per la guerra in corso a Gaza.

L'ultimo atto andrà in scena domani, 28 novembre, a Parigi. A dar manforte al Comitato promotore ci saranno l'atleta paralimpica Bebe Vio, l'attrice Sabrina Impacciatore e Trudie Styler, moglie di Sting, attrice, attivista per i diritti umani e ambasciatrice dell'Unicef.

Dall'altra parte, Riyad si presenta con un progetto dal titolo "L'era del cambiamento: insieme per un domani lungimirante". I padiglioni saranno aperti dal primo ottobre 2030 al 31 marzo 2031.

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