Xiaomi rinuncia al nome Modena per la sua coupè elettrica
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Redazione Economia
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La grande azienda cinese di smartphone, Xiaomi, ha deciso di non utilizzare il nome "Modena" per la sua coupè elettrica, segnando così il suo debutto nel mercato automobilistico. Questa decisione è stata presa in seguito alle polemiche scaturite in Italia, poiché la vettura è completamente prodotta in Cina.
Il ritiro del nome "Modena"
Le voci che circolavano da qualche giorno suggerivano che Xiaomi avrebbe chiamato "Modena" la sua nuova auto. Tuttavia, non appena l'indiscrezione ha iniziato a diffondersi online, è scoppiata una forte reazione contro l'azienda asiatica, nota anche per la produzione di smartphone. Il governo italiano ha intrapreso una crociata contro tutti coloro che intendono utilizzare nomi italiani per prodotti costruiti altrove.
La risposta di Xiaomi
In risposta alle polemiche, Xiaomi ha rassicurato che non utilizzerà mai il nome "Modena" per le sue auto o per le campagne di marketing a livello globale. Questa decisione mette fine alla polemica innescata dal sindaco della città emiliana, supportato dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. Entrambi avevano accusato l'azienda di utilizzare tecniche di Italian Sounding per sfruttare indebitamente la reputazione di Modena e della Motor Valley emiliana.
Con questa mossa, Xiaomi ha dimostrato la sua volontà di rispettare le normative e le sensibilità locali. La decisione di non utilizzare il nome "Modena" per la sua coupè elettrica rappresenta un importante passo avanti nel rispetto delle tradizioni e dell'identità italiana. Questo episodio sottolinea l'importanza di una comunicazione attenta e rispettosa delle diverse culture nel mondo globalizzato di oggi.




