Ascolti tv, “Ulisse” batte “I Cesaroni” e guida la prima serata del 4 maggio

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   L’analisi dei dati Auditel relativi alla prima serata di lunedì 4 maggio 2026 restituisce un quadro nitido, sebbene non privo di qualche sorpresa marginale, delle preferenze del pubblico televisivo italiano: a spuntarla, nella sfida a due che ha contrapposto i giganti del servizio pubblico e dell’ammiraglia Mediaset, è stato ancora una volta il racconto divulgativo firmato Alberto Angela. Il suo “Ulisse – Il piacere della scoperta”, in onda su Rai 1, ha infatti inflitto un distacco di quasi due punti percentuali di share alla settima edizione della fiction “I Cesaroni”, trasmessa da Canale 5. Un risultato, quest’ultimo, che conferma la tenuta del genere documentaristico di qualità quando viene confezionato con ritmi narrativi serrati e una capacità quasi ipnotica di tessere storie partendo da dettagli apparentemente minori, come quelli legati a curiosità e costumi popolari.

Il viaggio americano di Angela e il ritorno della famiglia Cesaroni

Nel dettaglio, la puntata di “Ulisse” andata in onda ieri sera – lunedì 4 maggio 2026 – ha proposto un approfondito itinerario all’interno degli Stati Uniti d’America, con partenza da New York e una narrazione capace di intrecciare musica, evoluzione sociale e aneddoti talmente ficcanti da restituire, quasi senza soluzione di continuità, l’identità di un intero popolo. Angela, com’è sua abitudine, ha evitato la pedanteria accademica per regalare invece una summa di ricordi e impressioni, trasformando un reportage geografico in un racconto corale che ha premiato la scelta del direttore di rete. Dall’altra parte, “I Cesaroni 7” ha provato a giocare la carta della nostalgia, quella famigliare allargata che per anni ha rappresentato un fenomeno di costume; eppure, il copione ben oliato e le dinamiche ormai prevedibili tra i membri del clan non sono bastati per scalfire il primato del competitor pubblico, restando inchiodati a una distanza che, in termini di ascolti assoluti, si è rivelata più ampia del previsto.

L’access prime time sorride a Mediaset: Scotti vola al 25%

Se in prima serata il sorriso è dunque di marca Rai, la fascia dell’access prime time ha invece regalato una soddisfazione considerevole a Mediaset, la quale è tornata a toccare quota 25% di share grazie alla macchina perfetta de “La Ruota della Fortuna”, condotta da Gerry Scotti. Un risultato che assume i contorni di una vittoria schiacciante se paragonato a quello del diretto concorrente di Rai 1, “Affari Tuoi”, fermo al 22,7%. Questi numeri descrivono un fenomeno ormai consolidato: Scotti, con il suo stile rassicurante e quel suo modo di dosare ironia e partecipazione, è riuscito a costruire un appuntamento che funge da traino perfetto per la prima serata di Canale 5, mentre Stefano De Martino – pur tenendo ben salda la barra del suo programma – deve arrendersi a un distacco che, seppur contenuto, appare ormai strutturale quasi ogni lunedì.

Il flop di Amadeus e la tenuta della divulgazione leggera

Non meno interessante, nella disamina degli ascolti di ieri, la fotografia che riguarda le altre reti e in particolare il rendimento di alcune new entry o ritorni attesi. Il dato più rilevante, in negativo, arriva dalla serata di Amadeus, il cui programma è stato sonoramente bocciato dal pubblico tanto da venire definito, nelle cronache del giorno dopo, un vero e proprio flop. Nessun dettaglio ulteriore sull’emittente o sul format, ma la sostanza è chiara: l’ex volto di punta della Rai non è riuscito a intercettare il favore delle famiglie, finendo schiacciato dall’appeal delle due ammiraglie. Nel complesso, la sfida tra “Ulisse” e “I Cesaroni” conferma una tendenza di medio periodo, e cioè che il telespettatore medio di prima serata premia sempre più spesso i contenuti che sposano la curiosità intelligente a una messa in scena avvolgente, senza bisogno di ricorrere a trame artefatte o a colpi di scena ad alta tensione narrativa. I dati Auditel del 4 maggio 2026, insomma, consegnano una vittoria meritata ad Alberto Angela, lasciando a Mediaset la consolazione – non marginale, va detto – di dominare la corsia di avvicinamento alla fascia calda della serata.

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