Borse europee in affanno, gli investitori attendono i dati Usa dopo lo shutdown
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Redazione Economia
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Le borse europee hanno aperto la settimana con un tonfo, mostrando una diffusa debolezza che ha colpito, seppur in misura diversa, tutte le principali piazze finanziarie. Gli investitori, infatti, preferiscono tirare i remi in barca, adottando una strategia di attesa in vista di una raffica di dati macroeconomici statunitensi, i primi dopo la conclusione della paralisi amministrativa. A questa cautela, che frena gli acquisti, si aggiunge un'ansiosa attesa per i conti trimestrali di Nvidia, attesi per mercoledì sera, considerati una cartina di tornasole imprescindibile per valutare la reale solidità del business legato all'intelligenza artificiale. In questo clima di generale incertezza, che ha contagiato anche i mercati asiatici con Giappone e Cina in chiusura negativa a causa di rinnovate tensioni diplomatiche, Milano non è riuscita a sottrarsi al trend e ha registrato un calo dello 0,5%.
I tre snodi della settimana
La settimana, che si preannuncia ricca di appuntamenti, avrà tre snodi fondamentali per gli equilibri dei mercati. Oltre ai risultati di Nvidia, considerati un vero e proprio termometro per il settore tech, l'attenzione è tutta concentrata sui verbali dell'ultima riunione della Federal Reserve, la cui pubblicazione è prevista per mercoledì. A chiudere il ciclo, venerdì, sarà un duplice evento di rilievo: l'ondata di indici Pmi flash di novembre, che offriranno la prima lettura sincronizzata dello stato di salute dell'economia globale nel post-shutdown, e il verdetto di Moody's sul rating dell'Italia, un giudizio che gli operatori scrutano con particolare apprensione per le sue possibili ripercussioni sui titoli di Stato.
Le performance negative delle borse
La chiusura è stata nettamente in rosso per l'azionario europeo, con le performance peggiori registrate a Francoforte e Madrid, entrambe in calo dell'1,1%. A seguire, hanno chiuso in territorio negativo Amsterdam, che ha perso lo 0,7%, e Parigi, la cui borsa si è contratta dello 0,6%. A pesare sull'umore degli investitori, che ne hanno parecchi di dubbi, sono principalmente il timore di una bolla speculativa nelle valutazioni dei titoli tecnologici e un diffuso pessimismo riguardo alla possibilità di un taglio dei tassi d'interesse da parte della Federal Reserve già nel prossimo mese di dicembre.
I settori in movimento
In un quadro generale così negativo, hanno tuttavia mostrato dinamismo i titoli del comparto della difesa, che hanno messo a segno performance positive, in particolare a Parigi. Questo slancio è stato trainato dalla recente firma di un importante accordo sugli armamenti tra Francia e Ucraina, un'intesa finalizzata a potenziare le capacità di aviazione da combattimento e di difesa aerea di quest'ultima. A Piazza Affari, invece, tra i titoli che hanno subito le pressioni vendite più significative si sono distinti Cucinelli, Stm e Nexi, contribuendo a trascinare l'indice Ftse Mib a chiudere a 43.767 punti, con un ribasso complessivo dello 0,52%.




