La Wierer torna regina a Östersund, Giacomel lancia il suo messaggio nell'individuale maschile

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Redazione Sport Redazione Sport   -   A dieci anni di distanza da quel battesimo che ne aveva preannunciato il talento, Dorothea Wierer ha chiuso il cerchio sulle stesse nevi svedesi, dove la sua carriera aveva trovato una prima, solida conferma. Nell'individuale femminile di 15 km che ha inaugurato la stagione di Coppa del Mondo a Östersund, l'atleta altoatesina ha firmato un successo di peso, il diciassettesimo nella competizione, ripercorrendo, con una prova di rara solidità, i passi del lontano trionfo del 3 dicembre 2015. Un ritorno alle origini, quello della Wierer, che assume i contorni di una dichiarazione d'intenti per l'intera annata, dopo i già brillanti piazzamenti delle staffette del weekend. Non è mancato, nel gruppo azzurro, un altro segnale positivo, arrivato dalla compagna Lisa Vittozzi, decisa al rientro in gara.

La Norvegia si presenta senza i Boe e domina la categoria maschile

Se il settore femminile ha visto il trionfo di un'azzurra, quello maschile è stato invece terreno di un'affermazione collettiva scandinava. In assenza dei fratelli Boe, la Norvegia ha infatti dimostrato di possedere una profondità di gruppo impressionante, piazzando quattro atleti nei primi cinque posti della 20 km. A spuntarla è stato Endre Stroemsheim, al suo primo successo in Coppa del Mondo, il quale ha preceduto il compagno Johan-Olav Botn. A completare il quadro, fra gli altri, un ottimo quarto posto per Vebjoern Soerum e un quinto per Sturla Holm Laegreid, detentore della Coppa generale. Il podio ha visto salire, unico "intruso", lo svedese Sebastian Samuelsson.

Tommaso Giacomel si conferma l'uomo da battaglia per l'Italia

In un contesto così chiaramente dominato dalle divise nordiche, la prestazione di Tommaso Giacomel risalta con particolare evidenza. Il biatleta trentino, con due errori al poligono, ha infatti saputo ritagliarsi un settimo posto finale, risultando il primo fra gli atleti non scandinavi e fornendo alla squadra italiana, dopo i secondi posti nelle staffette, un'ulteriore prova di affidabilità. La sua gara, costante e di sostanza, delinea con chiarezza il suo ruolo di perno attorno al quale costruire le ambizioni della stagione, in una squadra che può contare anche su altri elementi, come dimostra la forma di un risoluto Lukas Hofer.

La corsa alla Coppa del Mondo è già aperta e promette sfide

L'apertura ufficiale della corsa alla sfera di cristallo maschile ha quindi offerto scenari ben definiti. Da un lato, il ricambio generazionale norvegese, che procede senza intoppi nonostante il ritiro di campioni del calibro di Tarjei e Johannes Thingnes Boe, producendo immediatamente nuovi vincenti. Dall'altro, la conferma di un'Italia compatta e competitiva, capace di lottare per i vertici sia nelle prove a squadre che, come dimostrato da Giacomel, in quelle individuali. La strada verso le prossime tappe è così tracciata, con le nazionali che dovranno lavorare sui dettagli, quelli del fondo e del poligono, per consolidare o migliorare quanto visto in Svezia.

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