Ad Anterselva il faro è Tommaso Giacomel, in pista con Hofer per l’Individuale
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Redazione Sport
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Dopo i bagliori dell’esordio olimpico, celebrato dal clamore dell’argento nella Staffetta Mista, il biathlon torna a concentrarsi sulle prove di precisione e resistenza. Ad Anterselva, infatti, si è già proiettati verso le Individuali, competizioni che distillano l’essenza più pura e spietata di questo sport: il confronto solitario contro il tempo, il battito cardiaco e il bersaglio. Martedì, alle 13.30, sarà il turno della 20 km maschile, una maratona bianca di quattro passaggi al poligono che metterà a dura prova i nervi e i fisici degli 89 atleti iscritti. Un test significativo, quello in programma, che segue – senza concedere tregua – la grande festa del podio collettivo e che ridisegna immediatamente i confini della tensione agonistica.
Gli azzurri schierati a centro gruppo, con i favoriti per il podio
Il quartetto italiano al via, composto da Tommaso Giacomel, Lukas Hofer, Elia Zeni e Patrick Braunhofer, si presenterà con aspettative differenziate ma con la consapevolezza di poter giocare un ruolo di primo piano. Giacomel, reduce da prestazioni di altissimo livello, e l’esperto Hofer sono annoverati, a ragione, tra i principali candidati alla medaglia. I loro pettorali, il 52 e il 50, li collocheranno uno dopo l’altro nel cuore della gara, un posizionamento che consentirà loro di monitorarsi a vicenda e di avere un riferimento chiaro rispetto ai diretti avversari. La partenza di Giacomel è attesa per le 13.30, seguito pochi istanti dopo da Hofer, mentre l’altro favorito, il francese Eric Perrot, scenderà in pista con il numero 44, offrendo un termine di paragone immediato per la lotta alle posizioni più alte.
Carrara: l’unica valdostana pronta alla sua sfida olimpica
Mentre gli uomini daranno il via alla rassegna delle gare individuali, le riflessioni si spostano già su mercoledì, quando alle 14.15 toccherà alle donne cimentarsi nella loro prova. Tra loro ci sarà Michela Carrara, l’unica atleta valdostana della spedizione, alla sua seconda esperienza olimpica. Dopo l’ultimo allenamento all’Anterselva Arena, la biatleta di La Salle ha confessato di essere ancora in fase di assestamento della condizione, risultato di un intenso periodo di carico. “Non sono qui per partecipare”, ha dichiarato, sottolineando come la pressione della circostanza non la spaventi, ma anzi costituisca parte integrante della motivazione che la spinge verso l’appuntamento.
Le istituzioni tacciono, il campo parla
Le reazioni istituzionali ai successi iniziali, come le parole di elogio rivolte da Claudio Soini agli atleti trentini sul podio, appartengono ormai al passato più prossimo. Quello che conta ora è la neve della pista, il fruscio degli sci e il secco rumore dei piattelli che cadono al poligono. Il programma entra nel vivo con una gara che non ammette sconti, dove ogni errore si paga con un minuto di penalità e dove la capacità di gestione, tanto della forza quanto dell’ansia, diventa l’elemento decisivo. L’Individuale maschile di Anterselva, quindi, non è solo un’altra tappa ma un esame di maturità per gli azzurri, chiamati a confermare – nella solitudine della traccia – il valore già espresso in formazione.




