Massimo Lovati lascia la toga e si candida a sindaco di Vigevano, l’annuncio del legale
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
L’avvocato Massimo Lovati, volto noto al grande pubblico per il suo ruolo nel caso del delitto di Garlasco, si appresta a intraprendere una nuova carriera, lasciando la professione forense per dedicarsi alla politica locale. A renderlo noto, durante la trasmissione “Mattino Cinque” in onda su Canale 5, è stato il suo legale Fabrizio Gallo, che ha confermato l’intenzione del collega di candidarsi alla carica di sindaco di Vigevano. Dopo anni trascorsi tra aule giudiziarie e studi televisivi – dove Lovati ha spesso commentato le complesse vicende processuali legate all’omicidio di Chiara Poggi – la decisione rappresenta un netto cambio di rotta: abbandonare la toga per indossare, nelle intenzioni, la fascia tricolore nella città dove risiede.
Le parole di Fabrizio Gallo e le motivazioni dietro la scelta
L’annuncio, che ha sorpreso molti, è stato fatto nel corso del programma condotto da Federica Panicucci, dove Gallo ha spiegato i retroscena di questa decisione. Secondo quanto dichiarato, Lovati avrebbe maturato la volontà di “chiudere col passato”, allontanandosi da un ambiente, quello giudiziario, reso ormai difficile da un clima di pressioni e minacce ricevute in relazione al seguito mediatico del caso Garlasco. Il legale ha descritto la scelta come una rinuncia sofferta per il foro, sottolineando come il collega fosse profondamente legato alla professione, ma costretto a fare un passo indietro per dedicarsi alla sua città. L’intervista ha anche rivelato un retroscena: Gallo ha precisato di non aver voluto divulgare immediatamente la notizia per evitare che venisse strumentalizzata politicamente, sottolineando l’origine giornalistica dell’anticipazione.
Da Garlasco alla politica, il nuovo corso con Democrazia Sovrana Popolare
Il passaggio dalla cronaca giudiziaria alla competizione amministrativa si configura come un ulteriore capitolo nella recente parabola pubblica di Lovati. Dopo aver perso la fiducia del suo assistito Andrea Sempio – indagato nell’ambito della riapertura delle indagini sul delitto di Garlasco – e aver fatto i conti con le conseguenze legali di alcune sue uscite pubbliche, l’avvocato ora proverà a rilanciarsi in politica. Secondo quanto emerso, Lovati correrà per la carica di primo cittadino di Vigevano con il sostegno di Democrazia Sovrana Popolare, il partito guidato da Marco Rizzo, cercando così di capitalizzare la notorietà accumulata in questi anni di esposizione mediatica per conquistare il consenso elettorale.
I precedenti giudiziari e il clima di tensione
La decisione di Lovati matura in un periodo particolarmente turbolento della sua vita professionale, segnato da procedimenti a suo carico e da un clima di tensione costante. Oltre al processo per diffamazione nei confronti dei colleghi Enrico e Fabio Giarda – figli dello storico difensore di Alberto Stasi – con una prima udienza fissata per la prossima primavera, l’ex legale di Sempio aveva già denunciato in passato di aver subito atti intimidatori. Il suo stesso difensore, Fabrizio Gallo, aveva raccontato in televisione il ritrovamento di una lettera minatoria sotto lo zerbino dello studio, un avvertimento scritto in dialetto che intimava il silenzio. Proprio questo clima, segnato dal pedinamento e dalla percezione di un pericolo costante, viene indicato dal legale come una delle concause che hanno spinto Lovati a cercare una nuova dimensione lontana dalle aule di tribunale e dalle polemiche giudiziarie, per dedicarsi alla gestione della cosa pubblica.




