Poste, utile a 1,2 miliardi e ricavi record: Del Fante annuncia l'accordo con i sindacati e il piano con Tim entro il 2027
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
Poste Italiane archivia il primo semestre del 2026 con un nuovo record di redditività, e l'amministratore delegato Matteo Del Fante, nel corso della consueta conference call con gli analisti, ha voluto sottolineare un passaggio che definisce di fondamentale importanza per il futuro operativo del gruppo, ovvero l'accordo quadro siglato con le organizzazioni sindacali.
"Ieri abbiamo firmato un accordo storico con i nostri sindacati sulla riorganizzazione della nostra rete fisica attraverso un modello hub and spoke", ha dichiarato Del Fante, spiegando che l'intesa renderà la struttura "più flessibile ed efficace per i milioni di clienti che serviamo". Un'intesa che arriva al termine di un confronto serrato sulla Divisione Posta, Comunicazione e Logistica, e che si inserisce in un contesto di risultati economici decisamente positivi per il colosso guidato da Del Fante.
Numeri da record e il futuro con Tim
La semestrale del gruppo ha superato le aspettative del mercato, con un utile netto che ha raggiunto quota 1,2 miliardi di euro, segnando una crescita del 3,5% rispetto allo stesso periodo del 2025. Ancora più significativo il dato dei ricavi, che hanno toccato il massimo storico di 6,8 miliardi di euro, trainati da un incremento del 5,9%. Un risultato che dà ulteriore slancio alle operazioni strategiche già in cantiere, prima fra tutte la maxi-operazione con Tim.
Del Fante ha voluto rassicurare gli analisti sui tempi dell'operazione, confermando che il periodo di offerta pubblica, iniziato il 20 luglio, proseguirà fino all'11 settembre, e che il consiglio di amministrazione di Tim ha già ritenuto equo il corrispettivo dell'offerta, valutando positivamente la logica industriale della transazione. La tempistica per la presentazione del piano industriale dell'entità combinata è già stata fissata: "Al completamento, ci aspettiamo di presentarlo entro il primo trimestre del 2027".
La riorganizzazione della rete fisica
Il cuore dell'annuncio di Del Fante è però l'accordo raggiunto con i sindacati, un elemento che va a toccare la struttura operativa di Poste Italiane. La riorganizzazione attraverso il modello "hub and spoke" rappresenta una vera e propria svolta per la gestione della rete fisica, che conta milioni di clienti sparsi su tutto il territorio nazionale. L'obiettivo dichiarato è quello di rendere la macchina organizzativa più flessibile, efficiente e reattiva alle esigenze di un mercato in continua evoluzione.
Del Fante ha parlato di un "accordo storico" per sottolineare la portata del cambiamento, che coinvolgerà direttamente circa 2.000 posizioni Fte nella rete dei portalettere e dei corrieri. Un passaggio delicato che, grazie al via libera delle sigle sindacali, evita tensioni sociali e apre la strada a una ottimizzazione dei processi che il management ritiene cruciale per il futuro.
Focus sul business finanziario
Sul fronte del business finanziario, il management di Poste Italiane ha voluto chiarire un punto che circola negli ambienti degli analisti. Alla domanda sul cosiddetto "Danish compromise", il meccanismo europeo che disciplina il trattamento patrimoniale dei gruppi bancassicurativi, il vertice aziendale ha escluso categoricamente la richiesta di una licenza bancaria. Del Fante è stato netto: "Nessuna intenzione di chiedere una licenza bancaria".
Nonostante le operazioni di razionalizzazione del capitale legate alla creazione del nuovo Polo Finanziario, Poste Italiane non diventerà mai una banca in senso stretto. Contestualmente, il Ceo ha ricordato l'impegno del gruppo sull'intelligenza artificiale, che viene "adottata su larga scala per guidare il cross-selling e i guadagni di efficienza", oltre al data center da 70 megawatt in Lombardia e al completamento dell'operazione Poste Vita in BancoPosta entro il 2027, a dimostrazione di come l'azienda stia lavorando su più fronti per consolidare la propria leadership.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
