Sorelle scomparse a Civitella Alfedena, prende forza l’ipotesi di un aiuto esterno

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Le ricerche delle sorelle scomparse a Civitella Alfedena entrano nel quinto giorno senza che siano emerse tracce decisive di Sarah e Alisya Di Giacinto, le due ragazze di 12 e 16 anni allontanatesi dalla casa-famiglia che le ospitava. Le attività sul campo proseguono con il coinvolgimento di unità cinofile specializzate nel mantrailing, addestrate a seguire le tracce delle persone attraverso il riconoscimento dell’odore. La scomparsa risale alla notte tra sabato e domenica, quando le due minorenni avrebbero lasciato la struttura passando da una finestra laterale.

Le indagini e la possibile regia adulta

Accanto alle ricerche, continua il lavoro investigativo per chiarire le circostanze dell’allontanamento. La procura di Sulmona ha aperto un fascicolo per sottrazione di minori contro ignoti. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori c’è quella che qualcuno possa aver aiutato oppure convinto le due ragazze a lasciare la casa-famiglia. Proprio questa possibilità sta assumendo un peso crescente nell’inchiesta, mentre vengono raccolti elementi utili per ricostruire quanto accaduto nelle ore precedenti alla scomparsa e nei momenti successivi all’uscita dalla struttura.

Nelle ultime ore è arrivata anche la visita della garante regionale dell’infanzia, Alessandra De Febis, che ha effettuato un sopralluogo nella comunità di Civitella Alfedena. Durante l’incontro con i responsabili e con il personale della struttura sono stati acquisiti ulteriori elementi relativi alla vicenda e sono state verificate le condizioni della casa-famiglia. L’attenzione resta concentrata sulla ricostruzione del contesto in cui vivevano le due sorelle e sulle eventuali circostanze che potrebbero aver favorito il loro allontanamento.

Le ricerche tra Abruzzo e Lazio

Le attività di ricerca non si limitano al territorio aquilano. Uno dei primi luoghi raggiunti dai carabinieri è stato Minturno, il centro della provincia di Latina dove Sarah e Alisya sono nate e dove vivono la madre e alcuni parenti. Proprio qui si sono concentrate parte delle verifiche effettuate nelle prime fasi della scomparsa, nella speranza di individuare elementi utili o possibili contatti che potessero condurre alle due ragazze.

Le sorelle risultano irreperibili da domenica 7 giugno e da allora le operazioni non si sono mai fermate. L’impiego di squadre specializzate e l’estensione delle verifiche su più territori mostrano la complessità del caso. Nel frattempo resta aperta la pista investigativa che punta a chiarire se le due minorenni abbiano agito autonomamente oppure se abbiano ricevuto un supporto esterno. È proprio quest’ultima ipotesi a essere al centro dell’attenzione degli inquirenti, mentre proseguono senza sosta sia le ricerche sul campo sia gli accertamenti coordinati dall’autorità giudiziaria.

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