Aprilia show a Silverstone, Martin in pole e Bagnaia affonda in Q1. La griglia di partenza del GP di Gran Bretagna

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Jorge Martin ha firmato una pole position da manuale sul circuito di Silverstone, strappando la prima casella della griglia di partenza a Raul Fernandez per soli ventuno millesimi e completando, insieme ad Ai Ogura, un tris tutto Aprilia che rappresenta un vero e proprio pugno nello stomaco per la concorrenza. Il leader del Mondiale, che non era mai riuscito a scattare dalla prima fila sul tracciato britannico, ha trovato il giro decisivo proprio sotto la bandiera a scacchi, quando le due RS-GP del team Trackhouse sembravano ormai destinate a occupare le posizioni di testa.

La prestazione del nativo di Madrid, che ha fermato il cronometro sul tempo record di 1'56"160, ha confermato la straordinaria crescita della casa di Noale in questo avvio di stagione, una crescita che adesso può tradursi in un vantaggio concreto in ottica gara.

La prima fila tutta italiana (di marca) e il colpo di scena Bagnaia

La sessione di Q2 ha regalato emozioni e colpi di scena, a cominciare dalla pole position di Martin che ha preceduto la sorprendente Aprilia Trackhouse di Raul Fernandez, autore di una qualifica semplicemente perfetta, e del giapponese Ai Ogura, terzo a poco meno di due decimi. Una prima fila inedita e monomarca che lascia presagire una sprint race e una gara lunga ad alto tasso di adrenalina, con le tre frecce di Noale pronte a dettare il passo davanti a un pubblico inglese sempre caldo.

Dalla seconda fila, a fare da chioccia tra le RS-GP, si è piazzato Fabio Di Giannantonio, quarto con la Ducati del team VR46 e capace di tenere testa a un manipolo di Aprilia; il pilota romano ha preceduto Marco Bezzecchi, quinto e autore di un buon giro con la sua Aprilia, e Marc Marquez, sesto con la Ducati ufficiale, che dovrà necessariamente recuperare terreno per giocarsi le posizioni che contano.

L’incubo di Pecco e il peso di una qualifica da dimenticare

La giornata nera, però, porta il nome e il numero di Francesco Bagnaia. Il campione del mondo in carica, che non era mai apparso in sintonia con il tracciato inglese nelle prove libere, ha toccato il fondo della sua sessione di qualifica non riuscendo a passare il taglio del Q1, un evento raro e certamente non programmato che lo costringerà a partire dalla sedicesima posizione sulla griglia di partenza.

Un vero e proprio terremoto per le gerarchie del paddock, considerando che il piemontese è il principale rivale di Martin nella corsa al titolo e che, da una posizione così arretrata, la rimonta sulla pista velocissima di Silverstone si preannuncia complicata. La sessione, che ha visto lo spagnolo dell’Aprilia esaltarsi, ha invece messo in luce le difficoltà del ducatista, incapace di trovare il grip necessario per spingere al limite come invece hanno fatto i rivali diretti, e per la Ducati si apre adesso un dilemma strategico non da poco.

Le aspettative per la Sprint Race e le insidie del tracciato

La pista di Silverstone, con i suoi curvoni veloci e il suo asfalto impegnativo per le gomme, rappresenta storicamente un banco di prova severo per moto e piloti, e quest’anno il meteo variabile potrebbe aggiungere ulteriore incertezza a un weekend già di per sé esplosivo. La Sprint Race, prevista per le ore 17, offrirà subito un primo assaggio dei ritmi di gara, con Martin chiamato a difendere la pole da Fernandez e Ogura, due piloti in grande spolvero che non hanno nulla da perdere.

Alle loro spalle, l’attenzione sarà tutta concentrata su Di Giannantonio e sulla rimonta di Bagnaia, che dalla sedicesima piazza dovrà tentare un’impresa quasi titanica per limitare i danni e non perdere contatto con la vetta della classifica. Le qualifiche hanno tracciato uno scenario inedito e decisamente favorevole alla casa di Noale, ma l’esperienza insegna che il gran premio si decide sempre nei dettagli e negli ultimi giri, quando il passo e la gestione degli pneumatici diventeranno i fattori discriminanti per la vittoria.

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