Putin apre a un accordo con l'Ucraina ma accusa Kiev: «Minacce ai voli civili complicano i negoziati»
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
Il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato che esiste la possibilità concreta di raggiungere un accordo per porre fine al conflitto con l'Ucraina, ma ha contemporaneamente messo in guardia circa le recenti dichiarazioni della leadership di Kiev che, secondo Mosca, rappresenterebbero un ostacolo significativo al percorso negoziale. L'intervento del leader del Cremlino, giunto nel corso della sessione plenaria del Forum economico d'Oriente a Vladivostok, ha aperto uno spiraglio di dialogo pur in un contesto di crescenti tensioni militari e diplomatiche.
La minaccia di Zelensky allo spazio aereo russo
Il riferimento esplicito di Putin è stato all'avvertimento lanciato dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky, il quale ha dichiarato che i cieli della Russia non sono più sicuri per l'aviazione civile a causa dell'intensificarsi degli attacchi con droni, una minaccia che renderebbe "totalmente insicuro" lo spazio aereo russo.
Secondo il presidente russo, queste affermazioni configurerebbero un "atto di terrorismo di Stato" che complica in modo sostanziale le possibilità di condurre negoziati di pace bilaterali efficaci, aggiungendo un ulteriore elemento di attrito in un momento già delicato per i rapporti tra i due Paesi. "Coloro che tacciono, che non prestano attenzione a questo, diventano complici del terrorismo internazionale", ha affermato Putin, estendendo la sua accusa agli alleati occidentali dell'Ucraina che, a suo dire, non condannerebbero con sufficiente fermezza le dichiarazioni di Kiev.
Contatti segreti e mediazione americana
Nonostante l'inasprimento del confronto verbale, il presidente russo ha confermato che i contatti tra Mosca e Kiev proseguono, sebbene in modo prevalentemente riservato e attraverso canali non ufficiali. "I contatti esistono e continuano come di consueto, principalmente attraverso i servizi segreti", ha dichiarato Putin, aggiungendo che "è difficile per me dire in questo momento in che misura questi contatti stiano portando a un accordo di pace, viste le dichiarazioni che abbiamo sentito di recente dai massimi funzionari ucraini".
Parallelamente, il leader russo ha rivelato che prosegue anche il dialogo con l'amministrazione del presidente americano Donald Trump, un elemento che potrebbe rivelarsi cruciale per eventuali futuri sviluppi diplomatici, con Mosca che si dichiara "favorevole al pieno ripristino delle relazioni" con Washington, pur sottolineando che "questo non dipende solo da noi, ma anche dalla controparte americana".
La posizione russa e il ruolo di Stati Uniti e Cina
"Siamo grati a tutti coloro che stanno cercando di contribuire alla risoluzione di questo problema. C'è una possibilità? A mio parere, sì, c'è", ha dichiarato Putin, rispondendo a una domanda sulla prospettiva di negoziati costruttivi, precisando tuttavia che "innanzitutto, questa questione deve essere risolta dai Paesi coinvolti nel conflitto: Russia e Ucraina".
Secondo quanto riportato, il presidente russo avrebbe anche menzionato il sostegno alla soluzione pacifica da parte di diversi attori internazionali, tra cui Stati Uniti e Cina, senza tuttavia fornire dettagli specifici sul ruolo che questi Paesi potrebbero giocare in un eventuale processo negoziale.
La missione semi-segreta del direttore della Cia, John Ratcliffe, a Mosca nello scorso agosto - la prima di un capo dell'intelligence americana dall'inizio dell'invasione su vasta scala - avrebbe avuto proprio l'obiettivo di sollecitare la leadership russa a raggiungere un accordo per porre fine alla guerra, secondo quanto riferito da fonti investigative.
L'escalation sul campo e le dichiarazioni di Zelensky
Le aperture diplomatiche di Putin giungono in un contesto di intensificazione delle ostilità sul terreno, con la Russia che ha lanciato nella notte massicci attacchi con droni contro diverse regioni dell'Ucraina, colpendo in particolare l'area di Odessa, dove almeno 17 persone - tra cui tre bambini - sono rimaste ferite, e la capitale Kiev, che ha subito la settima notte consecutiva di bombardamenti.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nel suo messaggio serale, ha dichiarato che "il nemico non è andato in vacanza: i russi hanno trovato un nuovo modo per intensificare le ostilità e non hanno intenzione di rallentare", chiedendo una risposta più forte e un maggiore impegno europeo nella difesa aerea dell'Ucraina.
"In molte città e comunità gli allarmi aerei praticamente non cessano a causa della minaccia rappresentata dai droni russi a propulsione a reazione", ha aggiunto Zelensky, sottolineando la necessità di "una produzione europea più rapida di sistemi di difesa aerea contro missili e droni" per contrastare l'escalation russa.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
