Irpef, quasi metà degli italiani non la paga: il 19% dei contribuenti versa il 65% dell'imposta
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
Su 58,9 milioni di residenti, i contribuenti italiani sono 42,8 milioni. Di questi, però, soltanto 34,1 milioni hanno versato almeno un euro di Irpef. Il dato emerge dall'Osservatorio sulle entrate fiscali e sul finanziamento del welfare di Itinerari Previdenziali, il centro studi presieduto da Alberto Brambilla, presentato al Cnel in occasione delle celebrazioni per l'ottantesimo anniversario di Cida. I redditi dichiarati nel 2025 e riferiti all'anno d'imposta 2024 ammontano complessivamente a 1.076 miliardi di euro, per un gettito di 216,24 miliardi: 193,3 miliardi dall'Irpef ordinaria, 16,17 dalle addizionali regionali e 6,76 da quelle comunali.
Quanto pagano i contribuenti nelle fasce più basse
La distanza tra le diverse fasce di reddito è netta già a partire dai valori più contenuti. I contribuenti che dichiarano fino a 7.500 euro lordi l'anno sono quasi 8 milioni e versano in media 19 euro di Irpef. Nella fascia compresa tra 7.500 e 15.000 euro si collocano altri 7,4 milioni di dichiaranti, con un'imposta media di 204 euro. Salendo ancora, tra 15.000 e 20.000 euro si trovano 4,79 milioni di contribuenti che pagano mediamente 1.773 euro. Tra 20.000 e 26.000 euro ci sono circa 6,65 milioni di persone, con un versamento medio di 3.284 euro. Nel complesso, chi dichiara fino a 29.000 euro rappresenta il 69,78% dei contribuenti ma versa appena il 21,33% dell'Irpef complessiva, pari a circa 46 miliardi di euro.
La concentrazione del prelievo sulle fasce medio-alte
Il quadro cambia radicalmente salendo lungo la scala dei redditi. Quanti dichiarano dai 35.000 euro lordi in su sono 8 milioni, appena il 18,78% del totale dei contribuenti, e sostengono da soli il 65% dell'intera Irpef. Allargando il perimetro anche alla fascia compresa tra 29.000 e 35.000 euro, il 30,22% dei contribuenti arriva a corrispondere il 78,67% dell'imposta sul reddito delle persone fisiche. Tra 35.000 e 55.000 euro si contano 5,33 milioni di contribuenti con un versamento medio di 9.815 euro; tra 55.000 e 100.000 euro sono 1,9 milioni e pagano in media 20.634 euro. Nella fascia compresa tra 100.000 e 300.000 euro si trovano 745.615 persone, l'1,75% dei contribuenti versanti, che da sole sostengono il 22,25% dell'Irpef.
Il nodo delle entrate e della spesa sanitaria
Il rapporto mette in relazione i dati sulle dichiarazioni con alcune voci della spesa pubblica finanziate attraverso la fiscalità generale. Nel 2024 il costo pro capite della sanità è stato di 2.347 euro, mentre i contribuenti nella fascia tra 15.000 e 20.000 euro versano un'Irpef media di 1.773 euro, valore inferiore al costo medio del servizio sanitario.
Secondo i calcoli dell'Osservatorio, per garantire la sola assistenza sanitaria alla metà della popolazione con i redditi più bassi occorre reperire attraverso la fiscalità generale altri 54,45 miliardi di euro.
Redditi non dichiarati e dibattito sulle cause
Considerando l'intera popolazione residente, circa 24,8 milioni di italiani non dichiarano redditi e contribuiscono quindi poco o nulla al gettito Irpef. In questa platea rientrano soggetti fiscalmente a carico come minori, studenti e disoccupati, ma anche coloro che, pur presentando la dichiarazione, azzerano l'imposta grazie alla no tax area, alle detrazioni e alle deduzioni: si tratta di circa 9 milioni di persone.
Gli autori del rapporto osservano che i dati sulle dichiarazioni non trovano pieno riscontro con i livelli di consumi nazionali, alimentando il dibattito sulla reale dimensione dell'evasione fiscale nel Paese.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
