Meloni tra Trump e Zelensky: il silenzio sull’Ucraina crea tensioni
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Redazione Interno
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Giorgia Meloni sceglie il silenzio sullo scontro tra Donald Trump e Volodymyr Zelensky mentre il governo italiano prepara la posizione sull’Ucraina in vista del prossimo Consiglio europeo. La presidente del Consiglio evita prese di posizione pubbliche sulla crisi diplomatica tra Washington e Kiev e mantiene una linea di equilibrio tra il sostegno all’Ucraina e il rapporto con gli Stati Uniti.
La posizione italiana dopo lo strappo tra Washington e Kiev
La scelta di Palazzo Chigi arriva mentre diversi leader europei hanno ribadito il sostegno al presidente ucraino dopo le nuove dichiarazioni provenienti dagli Stati Uniti. Meloni, invece, non interviene pubblicamente sulla contrapposizione tra Trump e Zelensky e concentra il proprio messaggio istituzionale sul confronto europeo e sulle questioni economiche interne.
A Milano, durante un appuntamento con il mondo industriale ad Assolombarda, la premier ha ascoltato l’intervento del presidente di Confindustria Emanuele Orsini dedicato anche al tema dell’energia e al rapporto con il gas russo. Nel frattempo il governo lavora alla risoluzione della maggioranza che accompagnerà le comunicazioni parlamentari sugli ultimi sviluppi della guerra.
La risoluzione della maggioranza e il sostegno a Kiev
Il testo in preparazione conferma il sostegno italiano all’Ucraina attraverso il mantenimento della linea sulle sanzioni e sugli aiuti militari. Nella bozza non sarebbe previsto un riferimento diretto alla svolta di Trump nei confronti di Kiev, elemento che segna una distanza rispetto alle reazioni più esplicite di altri governi europei.
La maggioranza punta a ribadire alcuni punti centrali: la necessità di una pace considerata giusta, il ruolo dell’Unione europea e l’ipotesi di un inviato europeo per seguire il percorso diplomatico. La posizione deve tenere conto anche delle differenze interne alla coalizione, con la Lega che ha chiesto garanzie sulla gestione del dossier ucraino e sulle conseguenze economiche delle decisioni europee.
Il difficile equilibrio tra alleati internazionali e politica interna
Il governo si trova a gestire una fase delicata nei rapporti tra Europa, Stati Uniti e Ucraina. Da una parte c’è la necessità di mantenere il legame con Washington, dall’altra il confronto con i partner europei che hanno scelto di rafforzare il sostegno a Zelensky dopo le ultime posizioni espresse dall’amministrazione americana.
Il tema dell’energia rappresenta un altro elemento della strategia dell’esecutivo. La maggioranza collega il dossier ucraino anche alle discussioni europee sulla flessibilità energetica, mentre il dibattito interno è legato agli effetti economici delle scelte sulle forniture e sulle politiche di sostegno alle imprese.
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