Kering, ricavi in lenta risalita: Gucci mostra segnali di ripresa nel secondo trimestre
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Redazione Economia
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Kering chiude il primo semestre del 2026 con ricavi pari a 7,22 miliardi di euro, in calo del 3% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, ma in crescita dell'1% su base comparabile. Il dato evidenzia una graduale ripresa dell'attività del gruppo francese del lusso, accompagnata da segnali di miglioramento anche per Gucci, il marchio principale del portafoglio. Il secondo trimestre ha infatti mostrato un andamento più favorevole rispetto ai primi mesi dell'anno, con ricavi superiori alle attese degli analisti e un'accelerazione delle vendite del brand che rappresenta il principale punto di riferimento per il gruppo.
Ricavi in recupero, utile penalizzato dalle componenti non ricorrenti
Nel periodo gennaio-giugno, Kering ha registrato un utile operativo ricorrente stabile a 921 milioni di euro. L'utile netto attribuibile alle continuing operations si è invece fermato a 189 milioni di euro, con una flessione di circa il 60% rispetto al primo semestre del 2025. Il risultato risente dell'impatto delle componenti non ricorrenti: escludendo tali effetti, l'utile raggiunge infatti 355 milioni di euro, con un calo limitato al 12%. Sul fronte dei ricavi, il gruppo ha confermato un fatturato di 7,22 miliardi di euro, in diminuzione del 3% a cambi correnti ma in aumento dell'1% considerando perimetro e tassi di cambio costanti, elemento che segnala un ritorno alla crescita organica.
Secondo trimestre oltre le attese e Gucci riduce il calo delle vendite
Il miglioramento emerge soprattutto osservando l'andamento del secondo trimestre. Tra aprile e giugno Kering ha realizzato ricavi per 3,65 miliardi di euro, con una crescita del 2% su base comparabile e un risultato leggermente superiore al consensus degli analisti, che indicava 3,63 miliardi. Anche Gucci ha evidenziato un'evoluzione favorevole: le vendite del marchio sono diminuite del 2%, ma il dato rappresenta un miglioramento di sette punti percentuali rispetto al primo trimestre. Si tratta della più marcata accelerazione sequenziale registrata dal brand negli ultimi trimestri, un elemento che contribuisce ai segnali di recupero osservati nei conti del gruppo.
I dati semestrali e il commento del gruppo
I risultati del primo semestre sono stati presentati dal gruppo francese, secondo nella moda di alta gamma dopo Lvmh, insieme al commento del ceo Luca de Meo, in carica dal 1° settembre 2025. I numeri relativi al periodo gennaio-giugno indicano una situazione caratterizzata da un utile ancora in flessione, influenzato dalle voci non ricorrenti, mentre i ricavi mostrano una progressiva risalita su base organica. L'evoluzione del secondo trimestre, con vendite superiori alle attese e un miglioramento dell'andamento di Gucci, rappresenta il principale elemento emerso dalla pubblicazione dei dati semestrali.
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