Buonfiglio al Coni: nomine e primi passi tra consensi e sfide

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Roma - Un consiglio direttivo federale carico di novità ha segnato ieri un altro passo nell’era di Luciano Buonfiglio alla guida del Coni. Nella sala riunioni di Viale Tiziano, dove si è tenuto il sesto CDF del quadriennio olimpico 2025-2028, è stata approvata la nomina di Alessandro Benincampi a nuovo procuratore federale, figura chiave nell’ambito giuridico-sportivo. L’avvocato e professore, il cui curriculum non necessita di presentazioni, assumerà un ruolo delicato in un momento di transizione per lo sport italiano.

Buonfiglio, da poco insediatosi dopo la vittoria elettorale che ha scavalcato le ambizioni politiche del governo Meloni, ha ribadito il suo impegno a mettere "gli atleti al centro", come dimostrato dalla presenza al Trofeo Settecolli, dove ha premiato Sara Curtis, giovane promessa del nuoto. "Premiare le atlete è un onore che mi emoziona", ha detto, sottolineando l’importanza di tradurre in fatti una retorica spesso abusata. Le sue parole, però, non cancellano le tensioni ereditate da un’elezione che ha visto scontrarsi logiche interne e pressioni esterne.

Giancarlo Abete, già componente di giunta durante il precedente mandato di Buonfiglio come vicepresidente, ha espresso fiducia nella capacità del nuovo presidente di portare "equilibrio e sintonia" tra Coni e istituzioni. Un auspicio non scontato, considerando le divisioni emerse durante la campagna elettorale e la necessità di mediare tra diverse anime del movimento sportivo.

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