US Open, Sabalenka-Pegula e non solo: il destino incrocia i destini a New York
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Redazione Sport
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Semifinale è una definizione che non racchiude tutti i significati del match che Aryna Sabalenka e Jessica Pegula giocheranno questa notte sull'Arthur Ashe, con in palio un posto in finale a New York. Ci sono incroci e coincidenze, corsi e ricorsi storici, poste in palio da afferrare, record da eguagliare e status volatili, ora da rivendicare. È un appuntamento col destino, con l'arena più grande al mondo a fare da cornice a una notte che vedrà di fronte le prime quattro tenniste del ranking mondiale per un penultimo atto da copertina.
Un tabellone femminile storico
Per la prima volta dal 1975, le prime quattro teste di serie del tabellone femminile hanno raggiunto le semifinali nello Slam newyorchese. Un allineamento che non si verificava in un Major dai tempi di Wimbledon 2009, e che segnala un possibile cambio di rotta in un circuito femminile spesso caratterizzato da esiti imprevedibili. Ad aprire il programma della sessione serale, all'una nella notte tra il 10 e l'11 settembre, sarà la sfida tra la bielorussa e la statunitense, terza testa di serie.
A seguire, il confronto tra la kazaka Elena Rybakina, seconda forza del seeding, e Coco Gauff, numero quattro del mondo.
Sabalenka e Pegula, una rivalità lunga tredici incontri
Le due si conoscono a memoria, avendo incrociato le racchette tredici volte. Il bilancio pende dalla parte della numero uno del mondo, avanti 9-4, ma la statunitense ha vinto due degli ultimi tre confronti diretti, tutti lontani dai palcoscenici Major. Negli ultimi due anni, però, a Flushing Meadows è sempre finita male per la trentaduenne di Buffalo: sconfitta nella finale del 2024 e in semifinale nel 2025.
La posta in gioco è alta: la bielorussa insegue il terzo titolo consecutivo a New York, un'impresa riuscita in passato solo a Chris Evert e Serena Williams, mentre l'avversaria cerca il primo titolo Slam della carriera. "È divertente considerarla una rivalità. Penso che sia ciò che mi motiva", ha dichiarato la statunitense. "So che mi ha spinta a diventare una giocatrice migliore, quindi apprezzo sempre questo aspetto".
Rybakina e Gauff, in palio la vetta del ranking
Il cerchio si stringe anche sull'altra metà del tabellone, dove la kazaka e la statunitense si contenderanno l'ultimo posto disponibile per l'atto conclusivo. Rybakina, che lunedì diventerà la nuova numero uno del mondo, ponendo fine al regno di 99 settimane della bielorussa, ha dominato al servizio in questo torneo, tenendo il turno di battuta nel 92% dei casi e vincendo il 70% dei punti con la prima di servizio.
Gauff, campionessa qui nel 2023, ha speso più energia sul campo, accumulando otto ore e 40 minuti di gioco contro le sette ore e 34 minuti dell'avversaria, e ha dovuto annullare due match point nel quarto di finale contro Mirra Andreeva prima di imporsi al terzo set. Entrambe sono due volte campionesse Slam: la statunitense ha vinto a New York nel 2023 e al Roland Garros nel 2025, mentre la kazaka si è imposta a Wimbledon nel 2022 e agli Australian Open nel 2026.
Il quadro maschile e l'attesa per il derby americano
Con l'assenza di Jannik Sinner, l'eliminazione precoce di Novak Djokovic e la caduta di Carlos Alcaraz ai quarti di finale per mano di Ben Shelton, il tabellone maschile ha assunto contorni inediti. A disputare le semifinali, in programma venerdì 11 settembre, saranno Alexander Zverev, Karen Khachanov, Ben Shelton e Frances Tiafoe. Il tedesco, numero due del mondo e testa di serie numero uno, affronterà il russo non prima delle 21 ora italiana, mentre la sessione serale sarà riservata al derby statunitense tra Shelton e Tiafoe, previsto all'una della notte successiva.
Nessuno dei quattro ha mai trionfato a New York, garantendo così un nuovo campione. Shelton ha superato Alcaraz in cinque set in un match terminato alle 3:30 del mattino, il più tardo nella storia del torneo, mentre Tiafoe è rimasto in campo oltre quattro ore per avere la meglio su Alex Michelsen. Zverev, che ha vinto il suo primo titolo Major al Roland Garros nel 2026, è l'unico giocatore in gara ad avere già sollevato un trofeo Slam. "La persona che vincerà qui sarà quella che giocherà il miglior tennis", ha detto il tedesco. "A volte è semplice così".
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