Crisi di produzione per Stellantis in Italia: il ministro Urso minaccia di riorientare gli incentivi

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Redazione Economia Redazione Economia   -   >Stellantis, la holding degli Elkann, ha registrato un calo del 25,2% nella produzione di auto in Italia nel primo semestre del 2024. Questo dato emerge dai numeri presentati dalla Fim Cisl, secondo cui la produzione si è fermata a 303.510 veicoli, rispetto al primo semestre dello scorso anno.

Crisi di produzione a Mirafiori e Melfi

Gli stabilimenti di Mirafiori a Torino e Melfi in Basilicata hanno registrato i cali più significativi. A Mirafiori, la produzione è scesa del 63% rispetto al 2023, con perdite sulla 500 elettrica che non riescono più a compensare il continuo calo delle Maserati.

Situazione a Stellantis di Atessa

Anche lo stabilimento Stellantis di Atessa ha riscontrato problemi. A giugno, è stata richiesta la cassa integrazione parziale, coinvolgendo centinaia di lavoratori prevalentemente in lastratura e verniciatura. A luglio, l'azienda ha cambiato strategia, comunicando la fermata in CIGO del solo turno pomeridiano nell'officina montaggio per un calo di richieste di mercato.

Il ministro Urso minaccia di riorientare gli incentivi

In risposta alla crisi, il ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, ha annunciato che se la produzione di auto non dovesse aumentare, gli incentivi dei prossimi anni saranno diretti diversamente, in gran parte a sostenere gli investimenti produttivi della filiera dell'automotive del nostro Paese. Questa è una delle condizioni che il ministro ha posto al tavolo con Stellantis.

La crisi di produzione di Stellantis in Italia rappresenta un duro colpo per l'industria automobilistica del Paese. Le misure adottate dal ministro Urso potrebbero rappresentare un incentivo per l'azienda a rivedere le sue strategie produttive. Tuttavia, rimane da vedere come Stellantis risponderà a queste sfide nei prossimi mesi.

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