Exxon verso il rientro in Russia, dopo i colloqui riservati con Rosneft

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   ExxonMobil, il colosso energetico statunitense che aveva bruscamente interrotto le sue operazioni in Russia in seguito all’invasione dell’Ucraina nel 2022, sta negoziando, in questi ultimi mesi, un possibile ritorno nel paese. Le trattative, condotte con grande riserbo tra Doha, Washington e Mosca, vedono la compagnia americana dialogare nuovamente con Rosneft, la società petrolifera di Stato guidata dall’influente Igor Sechin, figura di assoluta fiducia del presidente Vladimir Putin. L’oggetto principale della discussione è la ripresa delle attività nel gigantesco giacimento offshore di Sakhalin-1, nell’Estremo Oriente russo, che negli anni Novanta rappresentò uno dei più cospicui investimenti stranieri nel paese.

Lo scoop del Wall Street Journal, che per primo ha rivelato la notizia, colloca temporalmente la ripresa di questi contatti in prossimità del vertice in Alaska tra il presidente Donald Trump e il suo omologo russo. In quell’occasione, sebbene pubblicamente i due leader abbiano fatto cenno solo a generiche opportunità commerciali tra le rispettive coste del Pacifico, alle spalle dei riflettori sarebbe già stata tracciata una roadmap operativa per il rientro delle major energetiche statunitensi. «Non vediamo l’ora di concludere accordi», dichiarò allora Trump, in un’affermazione che oggi assume un significato più concreto e specifico.

La possibile mossa di Exxon, il cui ex chief executive Rex Tillerson fu segretario di Stato durante il primo mandato di Trump, riaccende i riflettori sulle intricate relazioni tra diplomazia e interessi petroliferi. Se da un lato l’amministrazione americana sembra aver appoggiato, almeno implicitamente, questa riapertura, dall’altro l’Europa continua ad aderire a un regime di sanzioni che complica notevolmente qualsiasi operazione economica con la Russia. Una divergenza che alimenta tensioni transatlantiche e che vede molti osservatori parlare di un “grande imbroglio” del petrolio, nel quale gli europei subirebbero le restrizioni mentre gli americani preparano il loro rientro.

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