Ultimatum del ministro Urso a Stellantis: il futuro degli stabilimenti italiani
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Redazione Economia
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Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha lanciato un ultimatum a Stellantis durante il Meeting di Rimini. Urso ha chiesto al gruppo automobilistico di chiarire le proprie intenzioni riguardo alla Gigafactory di Termoli, minacciando di dirottare altrove i fondi del Pnrr se non riceverà una risposta soddisfacente.
La situazione attuale degli stabilimenti italiani
Gli stabilimenti italiani di Stellantis, da Mirafiori a Melfi, stanno affrontando una serie di difficoltà. Dopo la pausa estiva, la produzione è ripresa, ma molti siti sono ancora alle prese con cassa integrazione, ritardi e fermi. La situazione è resa ancora più critica dalla scadenza della cassa integrazione nel 2025, che potrebbe mettere a rischio 25.000 posti di lavoro se non verrà prorogata.
Le richieste del governo
Il governo italiano, rappresentato dal ministro Urso, ha chiesto a Stellantis di mantenere gli impegni presi e di fornire risposte concrete sul futuro degli stabilimenti italiani. In particolare, Urso ha sollecitato una risposta sulla Gigafactory di Termoli, un progetto che dovrebbe introdurre una nuova tecnologia per la produzione di celle e moduli, in linea con l'evoluzione del mercato.
La risposta di Stellantis
In risposta all'ultimatum del ministro, Stellantis ha ribadito il proprio impegno nel potenziamento del progetto della Gigafactory di Termoli. L'azienda ha dichiarato che sta lavorando per introdurre nuove tecnologie e aumentare la produzione di veicoli ibridi, al fine di rimanere competitiva sul mercato globale.
La situazione degli stabilimenti italiani di Stellantis rimane incerta, ma il governo italiano continua a esercitare pressione sull'azienda per ottenere risposte concrete e garantire il futuro dei lavoratori. Sarà fondamentale monitorare gli sviluppi nei prossimi mesi per capire quale direzione prenderà il settore automobilistico in Italia.




