Il 50% dei proventi dei minerali ucraini per risarcire gli Usa: dubbi sulle garanzie

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   L’accordo tra Ucraina e Stati Uniti sullo sfruttamento delle terre rare e delle materie prime critiche è ormai una realtà, ma la sua firma, prevista per il 28 febbraio a Washington, non sarà una semplice formalità. Volodymyr Zelensky, presidente ucraino, e Donald Trump, leader statunitense, si incontreranno per discutere i dettagli di un’intesa che, sebbene annunciata, nasconde complessità non trascurabili. A rappresentare le rispettive parti saranno il segretario del Tesoro americano Scott Bessent e il ministro degli esteri ucraino Andrii Sybiha, ma il vero nodo da sciogliere riguarda le garanzie e le implicazioni economiche del patto.

Il cuore dell’accordo ruota attorno alla cessione del 50% dei proventi derivanti dall’estrazione di minerali ucraini, una cifra che gli Stati Uniti intendono utilizzare per compensare parte dei 350 miliardi di dollari spesi, secondo Trump, nel sostegno alla guerra in Ucraina. Una somma che il presidente americano ha più volte contrapposto ai 100 miliardi investiti dall’Europa, sottolineando il ruolo preminente degli Usa nel conflitto. Tuttavia, la questione delle terre rare, spesso citata come fulcro dell’intesa, si basa su un equivoco: i giacimenti ucraini non contengono solo terre rare, ma anche altre materie prime critiche, come litio, cobalto e titanio, incluse nella lista delle 34 Critical Raw Materials dell’Unione europea. Tra queste, solo 17 sono effettivamente terre rare, come lo scandio, l’ittrio e i lantanoidi.

L’accordo, quindi, non riguarda esclusivamente le terre rare, ma un ventaglio più ampio di risorse strategiche, il cui sfruttamento potrebbe ridisegnare gli equilibri economici tra i due Paesi. La firma, tuttavia, non è scontata. I dettagli tecnici, ancora da definire, potrebbero rallentare il processo, soprattutto in considerazione delle tensioni diplomatiche in corso. Proprio oggi, a Istanbul, le delegazioni di Russia e Stati Uniti si incontreranno per un nuovo round di negoziati, durante i quali l’accordo Ucraina-Usa potrebbe emergere come tema centrale.

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