Simone Cerasuolo, l’oro mondiale che sogna la Juve e porta Imola nel cuore

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Redazione Sport Redazione Sport   -   “È come essere in un sogno, vorrei vivere emozioni così ogni giorno”. Simone Cerasuolo, fresco campione mondiale nei 50 metri rana a Singapore, non nasconde l’ebbrezza di un traguardo che pochi, nel nuoto italiano, hanno mai raggiunto. “Devo tutto alla mia famiglia – racconta nell’intervista rilasciata a Elisabetta Caporale –, che crede in me e mi sa dare sempre quella spinta in più”. Un legame viscerale, quello con i suoi, che si intreccia con un altro amore: Imola, la città dove è nato, si allena, e che ha voluto portare con sé persino sulla pelle, tatuandone il codice postale.

La sua vittoria, oltre a regalare all’Italia il secondo oro in questi Mondiali – il medagliere azzurro conta già 17 podi, di cui 11 argenti –, ha scatenato un’ondata di entusiasmo oltre i confini della piscina. A cominciare dalla Juventus, per cui Cerasuolo non fa mistero di tifare. “Allegri mi ha scritto, e Chiellini mi ha invitato a Vinovo”, confessa l’atleta, che sogna di assistere a un allenamento della squadra. Un dettaglio che, unito alla dedizione per il nuoto, dipinge il ritratto di un campione con i piedi ben piantati nelle sue passioni.

Intanto, a Imola, si preparano ai festeggiamenti. Sabato mattina, al PalaRuggi, la società Imolanuoto – dove Cerasuolo ha mosso i primi passi – accoglierà il suo atleta più celebre. Una realtà piccola ma solida, con 35 anni di storia e un centinaio di tesserati, che oggi può vantare un primato mondiale. E mentre Singapore si appresta a nuove sfide – con Thomas Ceccon e Sara Curtis tra i protagonisti –, il nuoto italiano dimostra di poter competere ai massimi livelli, anche se la Cina, con 12 ori, domina incontrastata.

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