Il Governo tratta con le banche un prelievo straordinario da 3 miliardi
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Redazione Interno
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Il Governo è impegnato in una trattativa ad alto livello con il sistema creditizio italiano per definire un contributo straordinario. Secondo fonti qualificate della maggioranza, il gettito dovrebbe aggirarsi tra i 2,5 e i 3 miliardi di euro.
Le trattative con le banche
Le trattative, condotte con l’Associazione Bancaria Italiana – il cui direttore generale è Marco Elio Rottigni – e con i vertici dei principali istituti, proseguono da settimane. L’obiettivo è trovare una soluzione condivisa, come dimostra l’incontro della scorsa settimana a Palazzo Chigi con l’amministratore delegato di Banco Bpm, Giuseppe Castagna.
Le tensioni nella maggioranza
All’interno della maggioranza, il tema riaccende le tensioni sulla allocazione di risorse pubbliche limitate. La “coperta corta” dei conti pubblici rende complesso venire incontro a tutte le richieste, come un nuovo taglio dell’Irpef o la rottamazione delle cartelle esattoriali.
Gli utili record del settore bancario
Un elemento centrale della trattativa sono gli utili record del settore. Negli ultimi tre esercizi, le banche hanno cumulato profitti per circa 130 miliardi di euro, con una capitalizzazione di mercato quasi quadruplicata. Questo dato alimenta la pressione per un intervento significativo.
Una posta in gioco cruciale
L’obiettivo dei 2,5-3 miliardi rappresenta una posta in gioco cruciale per gli equilibri della prossima legge di bilancio. Il percorso non è solo tecnico, ma intrinsecamente politico, toccando il dibattito sull’equità del prelievo e la ripartizione degli oneri.




