Febbre del Nilo nell'Oristanese, terzo decesso e 26 casi accertati

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Redazione Salute Redazione Salute   -   Sale a 26 il numero dei casi di West Nile accertati in provincia di Oristano. I decessi legati al virus della Febbre del Nilo sono invece saliti a tre. L'ultimo caso riguarda un uomo di oltre 70 anni, attualmente in osservazione al pronto soccorso dell'ospedale San Martino di Oristano. Nelle ultime ore è stato inoltre registrato il terzo decesso: si tratta di un altro paziente ultrasettantenne, morto dopo oltre un mese di ricovero in ospedale.

Il nuovo contagio e la profilassi della Asl

Un nuovo caso di Febbre del Nilo è stato accertato oggi in provincia di Oristano. Si tratta di un ultrasessantenne, attualmente ricoverato all'ospedale San Martino. Salgono così a ventisette i contagi da West Nile registrati sul territorio oristanese nel 2026. Il dipartimento di Igiene e Prevenzione sanitaria della Asl 5 ha già avviato l'inchiesta epidemiologica e le attività di profilassi, che prevedono da parte delle autorità competenti la disinfestazione dell'area di residenza della persona che ha contratto il virus.

La richiesta di un tavolo permanente

Per combattere la West Nile non basta intervenire dopo la comparsa dei contagi: bisogna programmare la prevenzione. È il senso dell'ordine del giorno presentato dalla minoranza di centrosinistra in Consiglio comunale a Oristano, primo firmatario Umberto Marcoli, che chiede un tavolo permanente, una commissione tecnico-scientifica e un Piano straordinario territoriale anti-zanzara. «Nel 2025 risultavano comunicati 39 casi sintomatici di West Nile nella provincia di Oristano e quattro decessi», ricordano i firmatari.

Un quadro regionale ad alto rischio

L'intero territorio della Regione Sardegna è classificato come area ad alto rischio di trasmissione della West Nile Disease. Si tratta di una malattia virale trasmessa dalle zanzare, che può colpire l'uomo, gli animali e gli uccelli. Nella maggior parte dei casi l'infezione è asintomatica, nel restante 20% si manifesta con sintomi simil-influenzali, mentre in rari casi può evolvere in forme neuro-invasive gravi. Non esiste un vaccino per l'uomo, né una terapia specifica.

Le zanzare si riproducono in acqua stagnante, anche in piccole quantità presenti in sottovasi, secchi e contenitori, tombini e caditoie, cantieri e aree agricole, giardini e terrazzi.

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