Sassuolo-Como 2-1, Volpato e Nzola affondano Fabregas: la Champions si allontana

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La 33ª giornata di Serie A, quella che idealmente dovrebbe cominciare a tracciare il solco definitivo tra chi qualcosa da chiedere al campionato ha ancora e chi invece naviga a vista verso un traguardo di metà classifica, si è aperta con un risultato capace di riportare tutti con i piedi per terra. Al Mapei Stadium, il Sassuolo di Fabio Grosso – che ha dovuto rinunciare a Berardi, relegando Pinamonti in panchina – ha imposto la propria fisicità e cinismo davanti a un Como, quello di Cesc Fabregas, apparso invece sorprendentemente fragile nei momenti decisivi dell’incontro. Il punteggio finale di 2-1 per i neroverdi non solo racconta di una rimonta subita dagli ospiti, ma certifica un piccolo, significativo scossone nella corsa alle posizioni che contano.

La doccia fredda per Fabregas: vantaggio e rimonta in tre minuti

La partita, che sembrava potesse incanalarsi sui binari del controllo spagnolo – quello tipico della manovra impostata dall’ex centrocampista del Barcellona –, ha invece subito una brusca accelerazione negli ultimi minuti della prima frazione. A sbloccarla era stato Nico Paz, il quale al 44° aveva raccolto un invito favorevole portando avanti i lariani; un vantaggio, il suo, durato lo spazio di un soffio, o meglio di quei centoventi secondi nei quali la retroguardia comasca si è letteralmente disunita. Volpato, al 42°, e subito dopo Nzola, al 44°, hanno ribaltato il punteggio con una doppietta lampo che ha lasciato il portiere ospite senza possibilità di replica. Un crollo improvviso, questo, che riporta alla memoria le ingenuità già viste nel rocambolesco ko contro l’Inter, e che Fabregas dovrà analizzare senza troppi giri di parole nello spogliatoio.

Una classifica che si fa amara per i lariani

Le conseguenze di questo scivolone sono pesanti e immediate, né si può dire che il calendario offra tregua a una squadra che nelle ultime uscite ha perso quella brillantezza mostrata per gran parte della stagione. Con 45 punti, il Sassuolo ne approfitta per scavalcare Udinese e Lazio, issandosi al nono posto e respirando aria di piena salvezza con un margine ormai rassicurante. Ben diversa, invece, la musica per gli uomini di Fabregas: la sconfitta di Reggio Emilia – la seconda consecutiva – complica drasticamente la corsa verso la Champions League, un obiettivo che fino a un mese fa sembrava quasi un sogno a portata di mano. La Juventus, attualmente quarta in classifica, osserva con interesse: in caso di vittoria contro il Bologna, i bianconeri si porterebbero a +5 proprio sui comaschi, allungando in modo forse decisivo.

Il tabellino e lo sguardo al resto del weekend

Nel dettaglio, al Mapei Stadium le reti di Volpato e Nzola hanno quindi annullato l’illusione firmata Nico Paz nel recupero del primo tempo; un copione, questo, che per certi versi ricorda gli upset più classici del nostro calcio, dove la sostanza spesso prevale sulla manovra. La 33ª giornata, però, è solo all’inizio. Stasera l’attenzione si sposta a San Siro per il posticipo delle 20.45 tra Inter e Cagliari (dopo il successo del Sassuolo, i nerazzurri sanno di non potersi permettere passi falsi per inseguire i propri obiettivi di vertice). Sabato, poi, il programma prevede tre partite altrettanto intriganti: Udinese-Parma alle 15, il big match del Maradona tra Napoli e Lazio alle 18, e infine Roma-Atalanta alle 20.45, uno scontro che Gasperini – reduce da un lungo ciclo alla Dea – vivrà certamente con un surplus di motivazioni personali. Un lungo weekend, insomma, che ha già regalato il primo, autentico scossone.

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