Infiltrazione del clan Contini nell'ospedale San Giovanni Bosco di Napoli
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Redazione Interno
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L'Alleanza di Secondigliano, un gruppo criminale noto come il Clan Contini, ha esteso la sua influenza all'ospedale San Giovanni Bosco di Napoli. L'Antimafia ha scoperto questa infiltrazione e ha notificato 11 arresti tra gli affiliati del clan, otto dei quali sono ora in carcere e tre agli arresti domiciliari. Inoltre, sono state sequestrate quote di due società.
Inchiesta in corso
Le indagini, avviate nel dicembre 2021, hanno rivelato un quadro accusatorio inquietante. I membri del clan rubavano dall'ospedale articoli come pannolini, carta igienica e detersivi. L'ospedale San Giovanni Bosco era diventato il loro negozio personale.
Potere del clan nell'ospedale
I membri del clan Contini avevano un tale potere nell'ospedale San Giovanni Bosco di Napoli che potevano disporre di quanto custodito nel magazzino della struttura ospedaliera. Questa circostanza emerge dall'ordinanza che ha dato il via alla maxi-inchiesta contro le infiltrazioni del clan nell'ospedale.
La testimonianza di un collaboratore di giustizia
Le dichiarazioni di un collaboratore di giustizia, Teodoro De Rosa, hanno aperto uno squarcio di luce intorno agli affari del clan. Le sue informazioni si sono rivelate importanti per l'inchiesta del 2019 sullo stesso ospedale.
Utilizzo insolito di un'ambulanza
Un episodio choc riguarda l'utilizzo di un'ambulanza per il party di inaugurazione di un negozio di abbigliamento nel marzo 2023. Un'ambulanza a sirene spiegate sfrecciava lungo corso Umberto a Napoli, diretta verso un negozio di nuova apertura, "Amk".
L'inchiesta continua e il cassiere del clan è ancora ricercato. La scoperta di queste attività illegali sottolinea l'importanza del lavoro dell'Antimafia nella lotta contro la criminalità organizzata.




