Buoni pasto e welfare, le novità in arrivo per i lavoratori
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Redazione Economia
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Il governo, nell’ambito dei provvedimenti collegati alla prossima manovra economica, sta valutando una serie di interventi sul welfare che, sebbene procedano su un binario legislativo parallelo rispetto alla legge di Bilancio vera e propria, puntano a rivedere alcune misure simbolo del sostegno al reddito da lavoro. A tracciare il percorso è Paola Mancini di Fratelli d’Italia, confermando l’intenzione di agire su tre fronti principali: i buoni pasto, i rimborsi per le trasferte e il cosiddetto pacchetto fringe benefit.
La misura più attesa e che tocca direttamente le tasche di milioni di italiani riguarda l’innalzamento della soglia di esenzione fiscale per i buoni pasto elettronici, portandola dagli attuali 8 euro a 10 euro giornalieri. Un adeguamento resosi necessario – e ormai non più rinviabile – dall’evidente divario tra il tetto vigente e il reale costo di un pasto consumato fuori casa, il quale, considerando anche una bevanda e un caffè, supera ormai stabilmente quella cifra, costringendo i dipendenti a continue integrazioni di tasca propria.
Oltre a questo, è prevista la stabilizzazione a mille euro annui del limite per i fringe benefit, quei benefit erogati dalle aziende che finora hanno goduto di regimi di proroga temporanei, e un consistente aumento delle soglie di esenzione per i rimborsi spese legati ai viaggi di lavoro. Quest’ultima voce vedrebbe il limite per le trasferte in Italia salire a 131 euro, mentre per quelle all’estero sarebbe fissato a 219 euro, aggiornando importi che non riflettevano più le dinamiche dei costi di viaggio e soggiorno.




