Giacomo Bozzoli, condannato per omicidio, arrestato dopo undici giorni di latitanza
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Redazione Interno
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Giacomo Bozzoli, 39 anni, è stato arrestato il 11 luglio. Bozzoli era latitante da undici giorni e si trovava nella sua villa sul Lago di Garda. Era stato condannato in via definitiva per l'omicidio dello zio Mario e la distruzione del suo cadavere nel 2015.
La fuga e l'arresto
Bozzoli era ufficialmente latitante da undici giorni. Nonostante una perquisizione della sua abitazione il 4 luglio, in cui erano stati sequestrati alcuni dispositivi elettronici, Bozzoli era riuscito a evitare l'arresto. Tuttavia, il 11 luglio, i carabinieri di Brescia hanno eseguito un ordine di cattura nella sua villa a Soiano, in provincia di Brescia, mettendo fine alla sua latitanza.
Il crimine
Bozzoli è stato condannato per l'omicidio dello zio Mario, avvenuto nell'ottobre 2015. Il cadavere dello zio è stato distrutto nel forno di una fonderia a Marcheno, in provincia di Brescia. Dopo la condanna definitiva all'ergastolo, Bozzoli era diventato latitante.
Dopo l'arresto
Dopo l'arresto, Bozzoli è stato portato al Comando Provinciale dei Carabinieri di Brescia, dove verrà interrogato. La notizia dell'arresto di Bozzoli ha suscitato grande interesse, data la gravità del crimine commesso e la durata della sua latitanza. La cattura di Bozzoli segna la fine di una lunga e intensa ricerca da parte delle forze dell'ordine.




