Delitto Garlasco, chiuse le indagini su Andrea Sempio: cosa cambia ora
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Redazione Interno
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La Procura di Pavia ha concluso la nuova fase investigativa sul delitto Garlasco che vede Andrea Sempio come unico indagato per l’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007. Il 38enne, amico del fratello della vittima, è al centro dell’inchiesta bis riaperta dopo precedenti approfondimenti archiviati. L’atto della Procura arriva a quasi vent’anni dal ritrovamento del corpo della giovane nella villetta di famiglia e rappresenta un passaggio formale prima delle eventuali decisioni successive sul procedimento.
Le nuove indagini sul delitto di Garlasco e gli accertamenti della Procura
Il procedimento nei confronti di Andrea Sempio si è sviluppato attraverso nuovi accertamenti su alcuni elementi già discussi nelle precedenti fasi investigative. Tra gli aspetti analizzati dagli inquirenti figurano tracce genetiche, impronte, orme delle scarpe e verifiche sulle misurazioni antropometriche, elementi che sono stati oggetto di consulenze tecniche depositate insieme alla nuova chiusura delle indagini.
Sempio era già stato coinvolto in un’indagine collegata all’omicidio di Chiara Poggi, poi archiviata nel 2017. Un ulteriore approfondimento era arrivato negli anni successivi, fino alla riapertura del caso nel 2025 con una nuova attività investigativa della Procura di Pavia. Nel corso del procedimento è stato notificato un primo avviso di conclusione delle indagini con l’ipotesi di omicidio volontario aggravato dalla crudeltà e dai motivi abietti.
La posizione di Andrea Sempio e il possibile sviluppo giudiziario
Con il deposito degli atti termina la fase delle indagini preliminari e la difesa dell’indagato può esaminare il contenuto delle nuove consulenze e degli elementi raccolti dalla Procura. Gli avvocati di Sempio hanno atteso la disponibilità completa del materiale investigativo per valutare le successive iniziative difensive.
La chiusura delle indagini non equivale a una decisione sulla responsabilità penale: l’eventuale richiesta di rinvio a giudizio rappresenterebbe un ulteriore passaggio del procedimento davanti all’autorità giudiziaria. La valutazione degli elementi raccolti spetterebbe poi alle sedi processuali competenti, nel rispetto delle diverse fasi previste dal sistema giudiziario.
Il rapporto con la condanna definitiva di Alberto Stasi
Il caso Garlasco conserva anche il collegamento con la condanna definitiva di Alberto Stasi, allora fidanzato di Chiara Poggi, condannato a 16 anni di carcere per l’omicidio. La nuova inchiesta su Sempio ha riaperto il dibattito sugli elementi investigativi raccolti negli anni e sulle possibili conseguenze per il percorso giudiziario legato alla precedente sentenza.
Parallelamente agli atti della Procura di Pavia, la difesa di Stasi ha lavorato sulla possibilità di presentare un’istanza di revisione del processo. Gli sviluppi collegati alla posizione dell’ex condannato dipendono dalle iniziative formali che verranno eventualmente intraprese davanti agli organi competenti.
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