Emanuele De Maria, le immagini dell’acquisto del biglietto prima del suicidio al Duomo
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Redazione Interno
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Jeans, maglietta nera e quella che sembra una sciarpa annodata al collo: Emanuele De Maria, il 35enne detenuto in regime di semilibertà per l’omicidio di una donna a Castel Volturno nel 2016, compare nelle riprese delle telecamere di sicurezza mentre, alle 12.30 di sabato, acquista il biglietto d’ingresso per le terrazze del Duomo di Milano. Sei ore prima, all’alba, aveva ferito a coltellate un collega dell’Hotel Berna, dove lavorava durante un permesso per motivi di lavoro, dopo aver ucciso, il giorno precedente, Chamila Wljesuriya, con la quale aveva una relazione.
Le immagini, analizzate dalla squadra Mobile e dal Nucleo investigativo dei carabinieri sotto la direzione del pm Francesco De Tommasi, mostrano che De Maria aveva prenotato l’accesso per domenica, giorno in cui si è tolto la vita lanciandosi dalla cattedrale. Tra i turisti in fila per salire, il detenuto – già ricercato per i due episodi di violenza – cercava di nascondersi avvolgendo il capo con un kefiah, passando inosservato fino al momento estremo.
La ricostruzione degli investigatori conferma che, dopo l’aggressione al barista, l’uomo abbia trascorso diverse ore in libertà prima di recarsi in Duomo, dove ha atteso il giorno successivo per compiere il gesto. I video lo ritraggono anche mentre percorre le scale, mimetizzato tra i visitatori, senza destare sospetti. Quella sciarpa, utilizzata per coprirsi il volto, è uno dei dettagli che hanno permesso di tracciare i suoi movimenti nelle ultime ore, sebbene nessuno, tra custodi e turisti, sembra essersi accorto della sua presenza.




