Simona Cinà, oggi l’autopsia sulla giovane morta in piscina a Bagheria
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Redazione Interno
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L’esame autoptico sul corpo di Simona Cinà, la ventenne pallavolista trovata senza vita in una piscina durante una festa di laurea a Bagheria, viene eseguito oggi in tarda mattinata al Policlinico di Palermo. L’autopsia potrebbe chiarire le circostanze di una morte che, fin dalle prime ore, ha sollevato interrogativi.
Simona, atleta agonista e nuotatrice esperta, era in perfetta salute, seguita regolarmente da medici sportivi. Proprio per questo, l’ipotesi iniziale dell’annegamento appare poco convincente, alimentando sospetti su possibili dinamiche ancora da accertare. Dal verbale dei carabinieri, che hanno ispezionato la villa dove si è svolta la festa, emerge un dettaglio significativo: il sequestro di decine di bottiglie di alcolici, bicchieri e degli abiti indossati dalla ragazza è avvenuto solo il 4 agosto, due giorni dopo il ritrovamento. Una tempistica che contrasta con le dichiarazioni della famiglia, la quale sostiene di non aver notato tracce di bevande alcoliche al momento dell’arrivo sul posto.
La fissazione di Simona per la forma fisica, unita alla sua rigorosa preparazione atletica, rende ancora più difficile comprendere come possa essersi trovata in una situazione di pericolo in acqua. Gli investigatori, evitando di trarre conclusioni premature, attendono ora i risultati dell’autopsia, che potrebbero ribaltare le ipotesi finora formulate. Intanto, il sequestro tardivo degli alcolici e degli indumenti solleva domande sulle procedure seguite nelle prime fasi delle indagini.




