Come scoprire se le proprie immagini finiscono su siti a sfondo sessista
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Redazione Interno
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La diffusione non consensuale di fotografie intime, un fenomeno che affonda le sue radici nella violenza di genere digitale, rappresenta una minaccia persistente e in evoluzione. Mentre le indagini della polizia postale su casi eclatanti, come quello del gruppo Facebook "Mia Moglie" – i cui gestori sono ora indagati – procedono raccogliendo oltre quaranta denunce, molte vittime si interrogano su come poter verificare la propria esposizione illecita in rete. Esistono, a tal proposito, strumenti tecnici che consentono di monitorare la circolazione delle proprie immagini; tra questi, l’uso avanzato dei motori di ricerca attraverso la ricerca inversa per immagini permette di scovare copie identiche o modificate di una foto pubblicate altrove, mentre i tool di riconoscimento facciale, sebbene più complessi da gestire per un utente comune, offrono un ulteriore livello di investigazione.
Il caso del gruppo "Mia Moglie", che annoverava circa trentaduemila iscritti, ha rivelato una cruda normalizzazione della violazione digitale: non si trattava di condividere nudi artistici, bensì di scatti rubati con il telefonino, catturati di straforo per immortalare seni o momenti di ordinaria vita domestica, spesso accompagnati dalla cinica specifica che "lei non sa, lei è ignara". Questa pratica, che trasforma la quotidianità in materiale per un branco digitale, ha superato lo choc iniziale per molte donne, le quali, vinto il timore di esporsi, stanno ora cercando giustizia presso le procure.
Dinamiche analoghe, seppur su scale differenti, riguardano piattaforme come Phica.eu, siti cioè che fanno del sessismo e dello sfruttamento di immagini senza consenso il loro perno, dimostrando quanto il fenomeno sia ormai incontrollato e trasversale. La sofisticazione degli abusi, del resto, aumenta con l’avvento dell’intelligenza artificiale, che fornisce nuovi strumenti per manipolare i contenuti e perpetrare violenze sempre più difficili da contrastare e da individuare.




