Nvidia supera le attese nonostante le restrizioni alla Cina, Salesforce punta sul cloud AI
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Redazione Economia
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Mentre il mercato americano procede a fatica, oscillando poco sotto la parità, l’attenzione degli investitori si è concentrata sui conti trimestrali di Nvidia, il cui esito era atteso con particolare interesse dopo le dichiarazioni del ceo Jensen Huang. Il colosso dei chip per l’intelligenza artificiale ha chiuso il primo trimestre con ricavi pari a 44,1 miliardi di dollari, segnando un incremento del 14% rispetto alle previsioni. «La domanda per le infrastrutture AI rimane incredibilmente forte», ha commentato Huang, ribadendo il ruolo centrale dell’azienda in un settore in piena trasformazione.
Tuttavia, le restrizioni alle esportazioni verso la Cina – una mossa voluta dall’amministrazione Trump nel quadro della guerra commerciale tra i due Paesi – continuano a pesare. Lo stesso Huang aveva ammesso, giorni prima della pubblicazione dei dati, che le limitazioni hanno già comportato una perdita stimata in 15 miliardi di dollari. Nonostante ciò, il buon andamento delle vendite globali ha permesso alla società di compensare parzialmente il calo, confermando la resilienza del suo modello di business.
Sul fronte del cloud computing, Salesforce ha rivisto al rialzo le prospettive di ricavo per il 2026, puntando sulla crescente domanda di soluzioni basate sull’intelligenza artificiale. L’annuncio ha contribuito a sostenere il Nasdaq 100 in una seduta altrimenti fiacca, dominata dall’attesa per i verbali della Federal Reserve.
Tra i titoli più movimentati, oltre a Nvidia e Salesforce, figurano Warner Bros Discovery, Marvell Technology e United Health, mentre il settore sanitario – con Merck in prima linea – ha mostrato segnali contrastanti. L’indice Dow Jones, così come l’S&P 500, ha registrato oscillazioni minime, riflettendo la cautela degli operatori in assenza di elementi in grado di spingere il mercato verso una direzione netta.
Intanto, il comparto utilities e quello dei materiali hanno confermato la loro debolezza, mentre Nike e Illumina hanno chiuso in territorio negativo. Cadence Design Systems, specializzata nei software per la progettazione elettronica, è invece tra le poche ad aver mantenuto un trend positivo, seppur marginale.




