L’Inter frena ancora, la Fiorentina la blocca sul pari. Il Como non si ferma più e la Roma aggancia la Juventus

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Redazione Sport Redazione Sport   -   È bastata una giocata, forse nemmeno troppo elaborata per gli standard di una squadra abituata a costruire trame complesse, per decidere una partita che altrimenti rischiava di scivolare via senza particolari scossoni. L’Atalanta, nel match contro il Verona, ha ottenuto il massimo risultato con il minimo sforzo in termini di mole di gioco, grazie alla rete di Zappacosta che ha trasformato tre punti potenzialmente insidiosi in un’affermazione di sostanza. Per i bergamaschi, questo successo di misura significa salire a quota 50 in classifica, un bottino che li mantiene agganciati al gruppo di testa e, soprattutto, nella scia di quelle posizioni utili per il prossimo calendario europeo. Dall’altra parte, per gli scaligeri la fotografia è inevitabilmente più cupa: l’ultimo posto in classifica, condiviso con altre realtà in difficoltà, racconta di una stagione in cui le certezze scarseggiano e ogni punto conquistato fatica ad allontanare le nubi.

Un ko pesante e un abbraccio: il Como tra lutto e spettacolo

Il momento che sta attraversando il Como, però, racconta una storia diametralmente opposta, fatta di continuità e di un entusiasmo che non accenna a esaurirsi. La squadra lariana ha letteralmente strapazzato il Pisa con un secco 5-0, una vittoria che consolida il quarto posto in classifica e che allunga a tre lunghezze il distacco dalla Juventus, agganciata poi in serata dalla Roma. La partita, in realtà, si è messa subito in discesa grazie alla rete di Diao al 7’, un rientro al gol che porta la firma di un’azione personale conclusa con un diagonale vincente. Quella marcatura ha aperto le porte a un tripudio offensivo: Douvikas ha raddoppiato al 29’ con una girata sottoporta servita ancora dallo stesso Diao, mentre nella ripresa sono arrivati i sigilli di Baturina al 48’ con un esterno destro, di Nico Paz al 75’ – bravo a finalizzare l’assist dal fondo di Alberto Moreno – e infine di Perrone all’81’, bravo a inserirsi in area piccola sul suggerimento preciso di Kuhn.

Fabregas e il valore del lavoro: “La nostra Champions è quella del valore”

Al di là della goleada, però, il racconto del post-partita si è concentrato su un aspetto più intimo e, in qualche modo, rivelatore dello spirito che anima il club. Cesc Fabregas, l’allenatore, si è concesso ai microfoni di Dazn per spiegare cosa si celi dietro una prestazione così perentoria. Le sue parole hanno rivelato una dimensione che va oltre il mero risultato sportivo, collegando la vittoria a un evento luttuoso che ha colpito l’ambiente. “Oggi è una vittoria importante perché abbiamo perso una persona importante per il mondo Como come Michael Hartono”, ha dichiarato il tecnico, volendo sottolineare come la dedica per la famiglia del dirigente scomparso abbia rappresentato la vera spinta emotiva.

Fabregas ha poi allargato il discorso, inquadrando il percorso della squadra in una visione di lungo periodo che rifugge dall’idea di obiettivi facili o preconfezionati. “La nostra Champions è quella del valore, del lavorare con una visione del futuro in una società seria”, ha affermato, respingendo l’idea che l’obiettivo possa essere definito solo in termini di piazzamento finale. “Sappiamo dove vogliamo arrivare e come lo vogliamo fare”, ha aggiunto, insistendo sul concetto che l’aria che si respira nello spogliatoio è bella proprio perché frutto di un progetto costruito giorno dopo giorno. “Oggi mandiamo un grande abbraccio alla famiglia, è grazie a loro se possiamo vivere tutto questo”, ha concluso, ribadendo che il trionfo sul campo è stato, prima ancora che un risultato tecnico, un gesto collettivo di vicinanza.

L’altra faccia della medaglia: il pareggio che pesa e la corsa che si infiamma

Mentre Como e Atalanta festeggiano, per altre big del campionato il fine settimana si è tradotto in un’occasione mancata. L’Inter, in particolare, ha visto la propria rincorsa rallentare nuovamente: contro la Fiorentina è arrivato un pareggio che sa di frenata, in un contesto in cui ogni punto lasciato per strada rischia di diventare decisivo nella lotta per le posizioni che contano. La classifica, di conseguenza, si è fatta più corta proprio nella zona calda della corsa europea. La Roma, con il successo in serata, ha agganciato la Juventus, aggiungendo ulteriore pressione a un gruppo di squadre che, proprio come il Como, guardano con sempre maggiore convinzione al traguardo delle coppe. Il pareggio dei nerazzurri, insomma, ha offerto una via di fuga a chi, come i lariani, ha dimostrato di avere le gambe e la testa per approfittarne.

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