Como aggancia la Roma al quarto posto, la squadra di Fabregas vince 2-1 a Cagliari e si porta a -6 dal Milan

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il cammino del Como in questa fase decisiva della stagione assume sempre più i contorni di una corsa che nessuno, forse nemmeno i più ottimisti tra i tifosi lariani, avrebbe immaginato così travolgente. La squadra affidata a Cesc Fabregas, forte di una convinzione e di una solidità che sono il frutto di un lavoro certosino, ha espugnato il difficile terreno dell'Unipol Domus, imponendosi per due a uno contro un Cagliari che, nonostante l'orgoglio messo in campo nella ripresa, non è riuscito a fermare la marcia degli ospiti. Una vittoria, quella maturata nel pomeriggio di sabato 7 marzo, che vale molto più di tre punti: vale l'aggancio momentaneo alla Roma al quarto posto in classifica, l'ultimo utile per la qualificazione alla prossima Champions League, e proietta i lombardi a sole sei lunghezze di distanza dal Milan secondo.

La partita si sblocca nel primo tempo, Baturina fredda Caprile

La sfida, valida per la ventottesima giornata del campionato di Serie A, si era aperta con un sostanziale equilibrio, rotto al quarto d'ora dalla lucidità del centrocampista croato Martin Baturina. A sbloccare la situazione era stata un'azione nata da una pressione asfissiante nella metà campo avversaria, con Nico Paz che innescava un batti e ribatti in area; tra la passività della difesa di casa e la prontezza di riflessi di Baturina, il pallone trovava la via della rete, con il numero lanciato da Douvikas che insaccava da pochi passi per il vantaggio lariano. Il primo tempo, nonostante il forcing del Cagliari affidato alle iniziative di Sulemana e Palestra, non regalava altre vere emozioni, anche per l'infortunio occorso a Perrone nel centrocampo del Como, che costringeva Fabregas a un cambio già prima dell'intervallo.

Nella ripresa Esposito firma il pari, ma Da Cunha decide con un bolide

Nella seconda frazione di gioco, l'undici guidato da Fabio Pisacane, subentrato sulla panchina rossoblù nella scorsa estate a Davide Nicola, mostrava un volto più intraprendente, riuscendo a trovare il pareggio meritatamente dopo una decina di minuti. La ripartenza nasceva sulla destra, con un cross di Palestra che attraversava tutta l'area piccola; Obert, l'altro esterno basso, spizzicava il pallone verso il centro dove Sebastiano Esposito, in tuffo, anticipava tutti e batteva Butez con un colpo di testa che riaccendeva le speranze dei sardi. La reazione del pubblico e della squadra, però, durava lo spazio di un quarto d'ora. Fabregas decideva allora di giocarsi la carta Alvaro Morata, inserito al posto di Douvikas per dare maggiore peso all'attacco, e la mossa si rivelava vincente. Al settantasettesimo minuto, era il capitano dei lariani, Da Cunha, a prendersi la scena: raccolto un pallone dal limite, lasciava partire un sinistro chirurgico da venticinque metri che si infilava all'incrocio dei pali, lasciando di pietra Elia Caprile e regalando al Como una vittoria pesantissima. I tentativi disperati del Cagliari nel finale, con un tiro pericoloso di Adopo, si infrangevano contro i guantoni di Butez, permettendo alla formazione ospite di portare a casa l'intera posta.

Classifica corta in chiave europea, i lariani ora credono all'impresa

Il successo permette dunque al Como di salire a quota 51 punti in classifica, scavalcando momentaneamente la Juventus ferma a 47 e agganciando proprio la Roma, che scenderà in campo domenica sera contro il Genoa e avrà l'opportunità di riprendersi da sola il quarto posto. I ragazzi del Lario, in ogni caso, hanno dimostrato di poter recitare un ruolo da protagoniste in questa volata finale per la Champions League, approfittando anche del passo falso di qualche diretta concorrente. La classifica vede sempre l'Inter saldamente in vetta a 67 punti, seguita dal Milan a 57 e dal Napoli a 56, con il quarto posto che ora è conteso a quota 51 da Roma e Como, mentre Atalanta e Bologna inseguono più indietro. Per il Cagliari, invece, la sconfitta rappresenta un freno nella rincorsa alla salvezza, con la squadra che resta ferma a 30 punti in tredicesima posizione, in compagnia del Torino e con il rischio di essere risucchiata nella lotta per non retrocedere se non troverà continuità di risultati nelle prossime uscite.

Il prossimo turno offre subito lo scontro diretto al Sinigaglia

Il campionato, giunto ormai alle sue fasi cruciali, non lascia tempo per rifiatare. Il prossimo weekend, infatti, proporrà un turno ricco di sfide importanti, con il programma della ventinovesima giornata che si preannuncia infuocato. Il clou, per quanto riguarda le ambizioni europee, sarà proprio l'anticipo serale di domenica 15 marzo allo stadio Sinigaglia, dove il Como affronterà la Roma in un faccia a faccia che varrà doppio: in palio non ci saranno soltanto i tre punti, ma la possibilità di consolidare le proprie credenziali in ottica Champions League. Un confronto diretto che, al di là delle parole, dirà molto sulle reali forze in campo e sulla capacità di entrambe di reggere la pressione di un traguardo tanto prestigioso quanto inaspettato, in particolare per una neopromossa che sta scrivendo pagine di storia.

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