La battaglia di Pokrovsk, tra assedi e controffensive

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La pressione russa sul centro urbano di Pokrovsk, nel Donetsk, si è intensificata negli ultimi giorni, con un impiego crescente di piccoli nuclei dediti alla ricognizione e al sabotaggio. Queste azioni, che i russi stanno portando avanti approfittando delle condizioni atmosferiche avverse, trovano un terreno favorevole proprio nel maltempo, il quale, limitando drasticamente la visibilità, riduce al contempo l’efficacia dei droni ucraini. A questo si unisce, per le forze di Kiev, una situazione logistica ormai critica da mesi e una carenza di personale che complica ulteriormente la difesa del settore.

Lo schieramento di forze nella regione

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato che la regione di Donetsk è attualmente teatro di una massiccia operazione militare russa, la quale vede schierati circa 170mila soldati nelle immediate vicinanze di Pokrovsk, una delle principali roccaforti ucraine orientali. “La situazione a Pokrovsk è difficile”, ha dichiarato Zelensky durante un incontro con i media a Kiev, contestando con decisione le affermazioni russe che vorrebbero la città ormai completamente circondata dopo oltre un anno di combattimenti incessanti e logoranti.

La reazione inaspettata delle forze ucraine

Proprio mentre le forze ucraine sembrano soffrire di una crisi profonda, a Pokrovsk si sta combattendo una delle battaglie più dure di questi tre anni di guerra. Dopo un assedio durato settimane, le unità di Kiev hanno infatti trovato la capacità di reagire all’avanzata russa, attuando una vera e propria controffensiva che ha sorpreso i soldati nemici. Secondo quanto riportato dai media ucraini, le forze speciali e le unità aeree dell’intelligence militare hanno condotto una missione aerea di supporto, permettendo alle unità d’assalto di fare irruzione in alcune zone della città che la Russia considerava ormai saldamente sotto il proprio controllo.

Le smentite di Kiev e il contesto bellico

Il presidente ucraino ha ribadito con forza che le truppe a difesa della città non sono affatto circondate. "I nostri combattenti non sono circondati: è una situazione difficile, ma sotto controllo", ha sottolineato, smentendo così le dichiarazioni del presidente russo che invece dipingevano un accerchiamento pressoché totale. Questo scenario bellico, tra l’altro, si è ulteriormente complicato con il lancio di 23 missili da crociera da parte di Mosca sul territorio ucraino, un’azione che inserisce la battaglia per Pokrovsk in un quadro strategico più ampio e pericoloso.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.