Dazi Usa-Cina, Pechino chiede l’abolizione totale mentre Washington negozia con 130 Paesi
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Redazione Economia
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Mentre gli Stati Uniti continuano a trattare con oltre 130 Paesi sulle questioni commerciali e tariffarie, la Cina ha ribadito la sua richiesta di un’abolizione completa dei dazi reciproci, definendo «illecita» l’imposizione unilaterale di barriere doganali. Kevin Hassett, direttore del Consiglio economico nazionale sotto l’amministrazione Trump, ha confermato che tali nazioni sono attualmente soggette a una tariffa del 10% sulle esportazioni verso il mercato americano.
La posizione di Pechino è emersa dopo che Washington ha esentato smartphone, laptop e semiconduttori dai nuovi dazi, una mossa interpretata come un tentativo di mitigare l’impatto sui consumatori statunitensi. Apple, che affida gran parte della produzione alla Cina, è tra le aziende che beneficeranno di questa deroga. Il ministero del Commercio cinese, attraverso un post su WeChat, ha accolto con cautela la decisione, pur sollecitando ulteriori passi verso la rimozione integrale delle tariffe.
L’esenzione per l’elettronica, tuttavia, non basta a scongiurare i rincari su altri settori. Giocattoli come la Barbie, capi d’abbigliamento, materiali edili e componenti automobilistici potrebbero subire aumenti di prezzo a causa delle misure protezionistiche. L’ampio ventaglio di prodotti coinvolti dimostra quanto il conflitto commerciale rischi di estendersi ben oltre la tecnologia, toccando anche beni di uso quotidiano.




