Giacomo Bozzoli, l'ergastolano in fuga: nuove ipotesi e misteri
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Giacomo Bozzoli, condannato all'ergastolo per l'omicidio dello zio Mario Bozzoli nel 2015, è attualmente in fuga. Gli inquirenti bresciani temono che Bozzoli abbia cambiato aspetto e si stia muovendo con documenti falsi.
La compagna e il figlio
La compagna di Bozzoli, Antonella Colossi, e il loro figlio di nove anni si sono rifugiati nella villa del padre di lei, Daniele, a Chiari, vicino a Brescia, dopo un viaggio di ritorno da Spagna e Francia. Gli inquirenti hanno ascoltato Antonella Colossi per ore, ma la donna ha insistito che il viaggio era una vacanza, non una fuga. Tuttavia, Bozzoli aveva lasciato a casa il suo cellulare personale, che i carabinieri hanno sequestrato nella villa di Soiano del Garda.
Un nuovo volto
Gli inquirenti ritengono che Bozzoli potrebbe avere un nuovo volto. L'imprenditore, condannato per l'omicidio dello zio Mario Bozzoli nel 2015, continua la sua latitanza all'estero. Bozzoli, raggiunto da mandato d'arresto europeo, si era allontanato dall'Italia con la compagna e il loro bambino di 9 anni, prima che arrivasse la sentenza della Cassazione con la conferma dell'ergastolo per lui.
Le tappe della fuga
La fuga di Bozzoli ha toccato diverse località: da Soiano a Marbella, passando per Cannes e Valencia. Il racconto della sua compagna non ha aggiunto molto a quello che gli inquirenti già sapevano prima che lei decidesse di tornare indietro, lasciandolo al suo destino di ergastolano fuggiasco. Antonella Colossi, rientrata in Italia con il suo bambino di nove anni, ha raccontato dettagli che non rivelano nulla di utile a chi sta cercando di tracciare la rotta del fuggitivo.




