L'arresto di Giacomo Bozzoli: un ergastolano nascosto in villa
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Redazione Interno
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Giacomo Bozzoli, condannato all'ergastolo per l'omicidio dello zio Mario, è stato arrestato nella sua villa di Soiano sul Garda. Nonostante le ipotesi di una possibile fuga in Sud America, Bozzoli era rimasto nascosto nel suo luogo più familiare.
Il ritrovamento
I carabinieri hanno arrestato Bozzoli mercoledì pomeriggio, trovandolo nascosto nel cassettone del letto matrimoniale. Accanto a lui, un borsello contenente 50 mila euro in contanti. Durante i dieci giorni di latitanza, Bozzoli aveva cercato di camuffarsi facendosi crescere barba e baffi.
Le prime parole dopo l'arresto
Dopo l'arresto, Bozzoli ha supplicato i carabinieri di poter vedere suo figlio. Le sue prime parole, dette in lacrime, sono state: "Vi prego, fatemi vedere mio figlio". Secondo gli investigatori, Bozzoli era tornato in Italia dalla Spagna pochi giorni dopo la moglie Antonella Colossi e il figlio.
L'uscita dalla caserma
Le immagini dell'uscita di Bozzoli dalla caserma dei Carabinieri di Brescia sono state diffuse il 11 luglio 2024. Bozzoli è stato rintracciato nella propria villa a Soiano del Garda, dove i carabinieri hanno eseguito l'ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Brescia.
Le accuse
Bozzoli è accusato di aver ucciso lo zio Mario e di aver distrutto il cadavere gettandolo nel forno della Fonderia di Marcheno, a Brescia. In seguito alla sentenza di condanna definitiva all'ergastolo emessa dalle corti d'assise di Brescia, Bozzoli era risultato latitante.
Come è stato trovato
Bozzoli è stato trovato nascosto nel cassettone di un letto matrimoniale, con un borsello contenente 50mila euro. Nonostante la condanna all’ergastolo per l’omicidio dello zio Mario e la distruzione del suo cadavere, Bozzoli ha ribadito ai carabinieri del Reparto operativo di Brescia di essere innocente.




