Spagna-Belgio, il gol di Merino all'88' vale la semifinale mondiale

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Esattamente quarant’anni fa, allo Stadio Cuauhtémoc di Puebla, Spagna e Belgio si affrontarono per un posto in semifinale della Coppa del Mondo del 1986, con i Diavoli Rossi che all’epoca erano giunti ai quarti in maniera sorprendente da migliori terze, e quella distanza temporale, fatta di ricordi e di tabellini, non ha impedito alla storia di ripetere la stessa identica sfida, seppur in un contesto completamente diverso e con in palio lo stesso, identico obiettivo.

Ieri sera, al Los Angeles Stadium, la partita valida per i quarti di finale dell’edizione 2026 del mondiale organizzato tra Canada, Stati Uniti e Messico ha regalato un copione analogo per intensità e per epilogo, ma con un finale differente rispetto al passato: a trionfare sono stati ancora una volta gli spagnoli, capaci di imporsi per 2-1 e di staccare così il pass per il penultimo atto della competizione, dove ad attenderli ci sarà la Francia, che nel frattempo ha superato l’altro ostacolo del tabellone.

L’equilibrio spezzato da Fabián Ruiz e la risposta di De Ketelaere

A sbloccare il punteggio, dopo mezz’ora di gioco caratterizzata da un sostanziale equilibrio e da poche, vere emozioni, ci ha pensato Fabián Ruiz, il centrocampista della Roja che al trentesimo minuto del primo tempo ha ribadito in rete una respinta del portiere belga Thibaut Courtois, abile a opporsi al tiro di Dani Olmo ma non altrettanto reattivo sulla successiva ribattuta dell’ex Napoli.

Il vantaggio spagnolo, però, non ha retto fino all’intervallo perché i Diavoli Rossi, galvanizzati dal momentaneo svantaggio, hanno trovato il pareggio al quarantunesimo minuto con Charles De Ketelaere, il quale, approfittando di un’incertezza difensiva nella retroguardia iberica, ha insaccato alle spalle di Unai Simón e ha riportato la contesa in perfetta parità, con il punteggio di 1-1 che ha retto fino al termine della prima frazione di gioco e che lasciava presagire una ripresa altrettanto combattuta.

L’88’ che cambia il cammino della Roja

Nella seconda metà della gara, giocata sul filo dell’agonismo e con entrambe le squadre attente a non scoprirsi troppo, la partita è sembrata incanalarsi verso i tempi supplementari, con le difese che hanno preso il sopravvento sugli attacchi e con le occasioni che si sono fatte via via più rare.

A rompere l’equilibrio, quando ormai il cronometro segnava l’ottantottesimo minuto e i tifosi spagnoli cominciavano a temere il prolungamento, ci ha pensato Mikel Merino, il quale, con un inserimento tempestivo su un cross dalla sinistra, ha deviato il pallone nell’angolo opposto alla porta di Courtois, siglando il gol della vittoria e scatenando l’esplosione di gioia dei sostenitori delle Furie Rosse presenti sugli spalti dello stadio californiano.

La rete di Merino, che già si era messo in luce in precedenti occasioni durante il torneo, ha di fatto chiuso i conti e ha permesso alla Spagna di gestire gli ultimi minuti di recupero senza particolari patemi, difendendo il risultato fino al triplice fischio dell’arbitro.

L’addio del Belgio e il sogno mondiale degli iberici

Per il Belgio, dunque, si ferma ai quarti di finale il cammino in questa rassegna iridata, con la compagine guidata dai due rossoneri Alexis Saelemaekers e Koni De Winter che ha salutato la competizione al termine di una prestazione complessivamente generosa, ma che non è bastata per avere la meglio su una nazionale spagnola più lucida nei momenti decisivi e cinica nel finalizzare le poche occasioni costruite.

Dall’altra parte, invece, la Spagna si gode il passaggio in semifinale e riaccende i sogni di gloria dei propri tifosi, i quali iniziano a credere concretamente nella possibilità di alzare al cielo la coppa del mondo, forte di un gruppo che ha dimostrato carattere e capacità di soffrire, oltre a una vena realizzativa che negli ultimi minuti delle partite sembra diventare un fattore determinante.

I ragazzi di Luis de la Fuente, dopo aver superato un ostacolo così insidioso come quello belga, si troveranno ora di fronte alla Francia per una semifinale che promette scintille e che metterà in palio un posto per la finalissima del torneo, con la Roja che proverà a ripetere l’impresa di quarant’anni fa, quando proprio contro i Diavoli Rossi iniziò quel percorso che la portò poi a trionfare nel Mondiale messicano.

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