Assad fugge dalla Siria attraverso tunnel sotterranei

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Damasco, la capitale siriana, è stata teatro di un evento straordinario: la fuga del presidente Bashar al-Assad, deposto dalle forze ribelli guidate dal militante islamista Hayat Tahrir al-Sham. Dopo cinquant'anni di potere, il regime di Assad è crollato sotto l'avanzata fulminea dei ribelli, che hanno conquistato città chiave lungo il loro percorso, culminando nella presa di Damasco durante il fine settimana.

Le immagini postate sui social dai ribelli siriani, entrati nella villa del generale maggiore Maher al-Assad, fratello del deposto presidente, hanno rivelato una rete incredibile di tunnel sotterranei. Questi tunnel, creati evidentemente per garantire una via di fuga in caso di necessità, si estendono per chilometri sotto la villa, con tanto di porte blindate e un sistema di ventilazione. Una scala a spirale, partendo dal salotto della villa, conduceva direttamente a questo sistema di gallerie.

La fuga di Assad è stata facilitata da questa infrastruttura sotterranea, che gli ha permesso di eludere le forze ribelli e rifugiarsi in Russia. Le forze ribelli, dopo aver preso d'assalto il palazzo di Assad a Damasco, hanno trovato un enorme deposito contenente una vasta collezione di auto di lusso, tra cui Ferrari, Rolls Royce e Lamborghini, abbandonate nella fretta della fuga.

Questi eventi segnano la fine di un'era in Siria, con il regime di Assad che crolla dopo decenni di dominio.

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