Blocco delle assegnazioni delle supplenze GPS a Napoli, l'algoritmo sotto accusa
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Redazione Interno
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L'assegnazione delle supplenze GPS 2024 a Napoli ha subito un ulteriore rinvio, causando grande frustrazione tra i docenti. Roberta Vannini, segretaria generale della Uil Scuola Campania, ha spiegato come l'algoritmo incaricato di elaborare le oltre 76.000 istanze ricevute si sia bloccato. Nonostante le iniziali rassicurazioni e il continuo lavoro dei funzionari, il sistema informatico incaricato dell’elaborazione delle domande non è riuscito a gestire l’enorme mole di dati.
Il problema non è nuovo. Già in passato, l'algoritmo aveva mostrato segni di cedimento, ma mai con un impatto così devastante. La situazione attuale ha portato a un blocco totale delle assegnazioni, lasciando migliaia di docenti in attesa di conoscere il proprio destino lavorativo per l'anno scolastico 2024/25. Le Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) in alcune province si sono esaurite, lasciando posti vacanti con scadenze al 31 agosto o 30 giugno 2025. Queste cattedre, sia intere che parziali, sono rimaste scoperte poiché non ci sono più candidati disponibili o perché alcuni hanno rinunciato all'incarico.
L'algoritmo, sviluppato per semplificare e velocizzare il processo di assegnazione delle supplenze, si è rivelato un collo di bottiglia. La sua incapacità di gestire un numero così elevato di domande ha messo in luce la necessità di un sistema più robusto e affidabile. Le scuole, nel frattempo, stanno pubblicando interpelli nazionali per reclutare i supplenti, cercando di coprire le cattedre rimaste vacanti.
La situazione è particolarmente critica a Napoli, dove il blocco delle assegnazioni ha creato un clima di incertezza e preoccupazione tra i docenti.




