Orlando Bloom a Venezia con Herzog: la sfida di Bucking Fastard

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Orlando Bloom arriva alla Mostra del Cinema di Venezia con Werner Herzog e il cast di Bucking Fastard, film in concorso che vede protagoniste Rooney e Kate Mara. Sul red carpet, insieme all’attore britannico e al regista tedesco, sfila anche Domhnall Gleeson, mentre l’attenzione è concentrata sulla nuova opera di Herzog e sulla storia che ha ispirato il film. Bloom ha un ruolo piccolo ma significativo: interpreta l’amante atletico e traditore delle due sorelle Jean e Joan Holbrooke, personaggi affidati a Kate e Rooney Mara. Per la star diventata celebre in tutto il mondo con Il Signore degli anelli e I Pirati dei Caraibi, il progetto rappresenta l’incontro con uno dei nomi più riconoscibili del cinema europeo.

Orlando Bloom in Bucking Fastard, il film di Werner Herzog

Al centro di Bucking Fastard ci sono Jean e Joan Holbrooke, due sorelle simbiotiche interpretate da Kate e Rooney Mara, sorelle anche nella vita reale. La storia prende spunto dalle gemelle identiche Freda e Greta Chaplin, realmente esistite e diventate famose in Inghilterra nei primi anni Ottanta. Nel film di Werner Herzog, Orlando Bloom è l’uomo legato sentimentalmente alle due protagoniste, una presenza definita dallo stesso racconto come atletica e traditrice. La partecipazione dell’attore assume così un peso preciso all’interno di una vicenda costruita attorno al rapporto tra le sorelle e alla figura maschile che entra nella loro storia, mentre il film arriva a Venezia in gara per il Leone d’oro.

Bloom ha raccontato anche la reazione avuta quando Werner Herzog lo ha contattato per coinvolgerlo nel progetto. «Quando Herzog mi ha chiamato ho avuto paura», ha spiegato l’attore, aggiungendo che «il bello di questo mestiere è quello di mettersi sempre alla prova». Il passaggio dalle grandi produzioni hollywoodiane al cinema del regista tedesco segna quindi un’esperienza diversa per l’interprete, chiamato a misurarsi con un ruolo contenuto nelle dimensioni ma centrale nel rapporto con le due protagoniste. Herzog porta così Orlando Bloom alla Mostra del Cinema di Venezia con un personaggio inserito in una storia che il regista seguiva e desiderava trasformare in cinema da molti anni.

La storia vera dietro Bucking Fastard e le gemelle Chaplin

L’origine di Bucking Fastard risale infatti alla vicenda di Greta e Freda Chaplin, gemelle diventate protagoniste delle cronache nel 1980 per un processo di stalking ai danni di un uomo. Durante le udienze le due usarono l’espressione «a bucking fastard», ottenuta invertendo le iniziali delle parole inglesi «fucking bastard». Quel modo insolito di pronunciare l’insulto è diventato il titolo scelto per il film. Werner Herzog si è interessato alla storia fin da allora, attratto da una vicenda fuori dall’ordinario che, molti anni dopo, ha portato sullo schermo con Kate e Rooney Mara nei ruoli ispirati alle due gemelle.

Nel passaggio dalla storia reale al film, Freda e Greta Chaplin diventano dunque il riferimento per Jean e Joan Holbrooke, mentre Orlando Bloom interpreta l’uomo coinvolto con entrambe. Il legame tra le due sorelle, la loro relazione simbiotica e la presenza dell’amante costituiscono gli elementi attorno ai quali si sviluppa l’opera presentata in concorso alla Mostra di Venezia. La scelta di affidare i ruoli principali a Rooney e Kate Mara aggiunge un ulteriore elemento di corrispondenza, perché le interpreti sono sorelle anche fuori dal set. Accanto a loro compaiono Bloom e Domhnall Gleeson, con Herzog presente sul tappeto rosso veneziano insieme al cast.

Dal red carpet di Venezia alla prova con Herzog

Per Orlando Bloom, 49 anni, Bucking Fastard arriva dopo una carriera costruita anche attraverso produzioni di dimensioni molto diverse da quelle legate al cinema di Werner Herzog. La presenza dell’attore a Venezia accompagna un film atteso con curiosità, presentato a un anno dal Leone alla carriera assegnato al regista tedesco. Bloom si confronta qui con un autore che ha definito il progetto partendo da una storia che lo aveva colpito già negli anni Ottanta, trasformando quell’interesse di lunga durata in un’opera arrivata infine in concorso. Sul red carpet veneziano, la sua partecipazione accanto a Herzog, Rooney e Kate Mara e Domhnall Gleeson rende visibile anche questo incontro tra una star globale e il percorso cinematografico del regista.

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