Dietro le ronde anti-migranti in Spagna c'è anche l'Italia, con i legami tra Deport Them Now e il summit di Gallarate

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Le violente ronde anti-migranti che hanno scosso Torre Pacheco, nella regione spagnola di Murcia, dopo il presunto pestaggio di un 68enne da parte di tre giovani nordafricani, non sono un fenomeno isolato. Se da un lato la tensione è esplosa in modo particolarmente acceso in questa cittadina agricola a forte presenza straniera, dall’altro i fili di queste proteste xenofobe si intrecciano con realtà attive anche in Italia. Non solo perché alcuni antagonisti italiani hanno raggiunto la Spagna per partecipare alle azioni, ma soprattutto perché dietro l’organizzazione c’è un network sovranazionale che affonda le radici in movimenti come Deport Them Now, già noto nel nostro Paese.

Proprio in questi giorni, la Guardia Civil ha arrestato vicino a Barcellona il leader spagnolo del gruppo, accusato di aver fomentato la rivolta a Torre Pacheco attraverso il canale Telegram “Deport Them Now Spain”, ispirato a un più ampio movimento paneuropeo che promuove l’espulsione di massa dei migranti. L’uomo, che non ha mai mostrato pubblicamente il volto, era tra i partecipanti al controverso Remigration Summit tenutosi a maggio a Gallarate, nel varesotto, dove si sono riuniti esponenti dell’estrema destra radicale di diversi Paesi.

Quell’evento, organizzato al Teatro Condominio, aveva già fatto discutere per i toni accesi e le posizioni ultranazionaliste espresse, tanto da scatenare le proteste delle opposizioni locali. Lo stesso leader di Deport Them Now, prima dell’arresto, aveva attaccato duramente il giornale Malpensa24 e i gruppi antifascisti gallaratesi, dimostrando quanto il legame tra queste realtà oltreconfine sia solido e organizzato.

Le ronde in Spagna, partite inizialmente in forma meno violenta ad Alcalá de Henares, alle porte di Madrid, hanno raggiunto il culmine a Torre Pacheco, dove per giorni si sono susseguiti episodi di intimidazione e aggressioni. Se da una parte le autorità spagnole hanno reagito con fermezza, arrestando uno dei presunti istigatori, dall’altra resta evidente la capacità di questi gruppi di coagulare consenso attorno a narrative anti-immigrazione, sfruttando episodi di cronaca per giustificare azioni punitive.

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