Unicredit presenta un’offerta per Banca del Mezzogiorno, si amplia la corsa all’acquisizione
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Redazione Economia
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Unicredit è tra i gruppi che hanno presentato un’offerta non vincolante per Banca del Mezzogiorno, aggiungendosi ai soggetti interessati all’acquisizione dell’istituto nato dalle ceneri della ex Banca Popolare di Bari. Con la scadenza del termine fissato per la consegna delle proposte, sul tavolo di Mediocredito Centrale, il braccio operativo del ministero dell’Economia che controlla di fatto la banca, sarebbero arrivate quattro offerte. L’ingresso di un nuovo protagonista modifica così il quadro della procedura e amplia il numero dei potenziali acquirenti coinvolti nella fase iniziale dell’operazione.
Le offerte presentate per Banca del Mezzogiorno
La procedura di cessione è entrata nel vivo con la presentazione delle offerte non vincolanti recapitate a Mediocredito Centrale entro la scadenza prevista di lunedì 29 giugno. Tra i soggetti già indicati figurano Bcc Iccrea, che partecipa insieme alla Banca Popolare di Puglia e Basilicata, Credem e il gruppo francese Crédit Agricole. Alle indiscrezioni iniziali sulla presenza di questi operatori si aggiunge ora quella relativa a Unicredit, che porterebbe il numero complessivo delle offerte ricevute a quattro. La competizione coinvolge quindi diversi istituti interessati a rilevare la banca nata dopo la crisi della ex Popolare di Bari.
Nei giorni precedenti la chiusura dei termini erano emerse ricostruzioni che descrivevano una corsa tra Bcc Iccrea con Popolare di Puglia e Basilicata, Credem e Crédit Agricole. Alcune fonti avevano parlato di una sfida a tre, mentre altre avevano indicato una gara a due tra Credem e la cordata formata da Bcc Iccrea e Banca Popolare di Puglia e Basilicata. L’indicazione della presenza di Unicredit tra i gruppi che hanno presentato un’offerta non vincolante amplia il quadro delle manifestazioni di interesse e introduce un ulteriore concorrente nella procedura seguita da Mediocredito Centrale.
La procedura di cessione e il ruolo di Mediocredito Centrale
Mediocredito Centrale, che controlla Banca del Mezzogiorno per conto del ministero dell’Economia, aveva invitato i potenziali acquirenti a formalizzare le offerte non vincolanti entro il termine stabilito. Secondo le ricostruzioni riportate, la fase delle manifestazioni di interesse rappresenta un passaggio centrale dell’operazione di cessione dell’istituto. La banca, nata sulle ceneri della ex Banca Popolare di Bari, è al centro di una procedura che nelle ultime settimane ha registrato un’accelerazione, con la raccolta delle proposte da parte dei soggetti interessati.
Tra le informazioni circolate in questa fase figurano anche indiscrezioni secondo cui la base d’asta si aggirerebbe intorno ai 500 milioni di euro e le offerte terrebbero conto di un aumento di capitale destinato a sostenere il costo di circa 400 esuberi attraverso prepensionamenti. Le stesse ricostruzioni indicano inoltre gli advisor coinvolti per alcuni dei partecipanti, con Kitra al fianco della cordata Bcc Iccrea e Banca Popolare di Puglia e Basilicata e BoFa per Credem. In attesa degli sviluppi successivi della procedura, il quadro emerso dopo la scadenza del termine conferma che l’interesse per Banca del Mezzogiorno coinvolge più operatori e che la competizione si è ulteriormente ampliata con la comparsa di Unicredit tra i soggetti che hanno presentato un’offerta non vincolante.




