Alex Cotoia assolto, legittima difesa contro la violenza del padre

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Alex Cotoia, il giovane che nell'aprile del 2020, a soli 18 anni, uccise il padre con 34 coltellate a Collegno, in provincia di Torino, è stato assolto dalla Corte d'assise d'appello di Torino. La sentenza, che conferma quanto stabilito in primo grado, riconosce la legittima difesa come causa dell'omicidio. Durante una lite familiare, Cotoia agì per difendere se stesso, la madre e il fratello dalla violenza del padre.

Il processo, che ha visto il giovane imputato per omicidio, è stato ripetuto per decisione della Cassazione, la quale aveva annullato con rinvio una precedente sentenza di condanna a sei anni e due mesi. La Corte d'assise d'appello, al termine dell'appello bis, ha confermato la sentenza di primo grado, assolvendo Cotoia.

L'avvocato difensore di Cotoia, Claudio Strata, ha commentato la sentenza definendola "una gioia indescrivibile". Il giovane, che ora porta il cognome della madre e non più quello del padre, Pompa, ha vissuto un lungo e complesso iter giudiziario che si è concluso con l'assoluzione.

La vicenda ha avuto inizio nell'aprile del 2020, quando Alex Cotoia, allora diciottenne, uccise il padre con 34 coltellate per difendere la madre durante l'ennesima lite familiare.

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