Addio a Paolo Benvegnù, cantautore milanese

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Paolo Benvegnù, noto cantautore milanese, è morto all'età di 59 anni nella sua casa sul Lago di Garda. La notizia è stata diffusa dalla famiglia, che lo ha descritto come un "compagno, padre, cantautore e musicista amato da chiunque abbia avuto la fortuna di incontrarlo sulla propria strada". Benvegnù, che aveva iniziato la sua carriera musicale negli anni '90 come leader degli Scisma, una band simbolo della scena rock alternativa italiana, aveva poi intrapreso una carriera solista dal 2004, pubblicando diversi album apprezzati dalla critica.

Il suo primo album solista, "Piccoli fragilissimi film", è diventato un cult, celebrando recentemente il ventennale con un'edizione speciale in cui Benvegnù ha reinterpretato i brani originali insieme a vari artisti come Piero Pelù, Motta, Malika Ayane e La Rappresentante di Lista. L'ultimo album, "È inutile parlare d'amore", pubblicato quest'anno, è stato premiato con la Targa Tenco, confermando il suo talento e la sua rilevanza nella scena musicale indipendente italiana.

Poche ore prima della sua morte, il 30 dicembre, Benvegnù era apparso nella puntata di "Via dei matti n.0" su Rai3, il programma di Paolo Bollani e Valentina Cenni, dove aveva parlato della sua carriera, della sua passione per George Harrison e del lavoro dei cantautori. Durante l'intervista, aveva affermato che "il vero cantautore è un ricercatore di cose non utili", sottolineando come tutto debba essere teso all'utile, mentre i cantautori si muovono nell'inutile.

La sua scomparsa lascia un vuoto nella musica italiana, dove Benvegnù era considerato una figura di spicco, capace di coniugare testi profondi e poetici con una musica raffinata e coinvolgente.

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